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Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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mercoledì 3 ottobre 2007

"Jerry Lee Lewis al Summer Jamboree" by Peter Hayman

Ho ricevuto alcuni giorni fa dal Sig. Pierre Pennone, Vice Presidente dell' International Jerry Lee Lewis Fan Club, il permesso per poter pubblicare in lingua italiana un articolo, scritto da Peter Hayman, relativo al concerto che "The Killer" ha tenuto a Senigallia lo scorso 24 agosto 2007 in occasione del Summer Jamboree.

Il testo originale, in lingua inglese, verrà pubblicato sulla rivista ufficiale del fan club (edita ormai da 44 anni) "Fire-Ball Mail" in uscita a fine novembre.

Ringrazio il Sig. Pennone per la disponibilità e Alex per la traduzione.
Buona lettura!


Jerry at the Summer Jamboree, Senigallia, Italy
August 24, 2007

written by Peter Hayman


Il Summer Jamboree, è un evento dedicato alla musica Rock’n’roll che si svolge a Senigallia da diversi anni; la cittadina della riviera adriatica ha avuto, per la prima volta, come ospite d’onore la grande stella americana Jerry Lee Lewis. Venerdi 24 agosto è stato il giorno della sua esibizione!! Per tutta la giornata l’atmosfera è stata elettrizzante. I poster del divo erano appesi in ogni angolo della città. Durante il giorno diverse macchine americane originali degli anni ‘50 hanno sfilato lungo il centro e il lungomare. La sera del 24 agosto si sentiva nell’aria quella tipica atmosfera degli anni ‘50 quando il grande Jerry Lee lewis è salito sul palco con la sua band. Lo spettacolo si è svolto in una delle piazze principali della città e penso che ci siano state almeno 3.000 persone venute da ogni parte d'Italia e non, per assistere al suo concerto.
Kenny Lovelace ha aperto il repertorio con la canzone “SLIPPIN’ AND SLIDIN’”, poi Robert Hall ha seguito con “HOW I LOVE TO RIDE”, Buck Hutcheson ha cantato “Mr FIREMAN”, B.B. Cunningham ha suonato “WOOLLY BULLY”e infine Jerry Lee Lewis ha fatto la sua entrata! Davanti ai nostri occhi stava scorrendo tutta la storia del Rock’n’roll!
Il “Killer” si è seduto alle tastiere, ha suonato un accordo e poi si è lanciato in una favolosa versione di “ROLL OVER BEETHOVEN”. Questa esibizione è durata quattro minuti e mezzo, ha racchiuso quattro assolo alle tastiere e alle chitarre (Kenny e Buck insieme). Poi Jerry si è sbizzarrito con varie tecniche musicali rock’n’roll, eseguendo bassi a due mani e triplette fino ad arrivare alle note più alte (…) (troviamo questa tecnica nel brano “What’d I say” nel video di Austin City Limitis del 1983, per esempio). Alla folla è piaciuto moltissimo questo numero di apertura e si è goduta ogni singolo minuto!
Ad un certo momento Jerry ha detto di sentire un po’ caldo ma tutto ciò era normale per l’afa che c’era, e poi subito dopo ha iniziato a cantare “YOU BELONG TO ME”. Questa versione è durata circa cinque minuti e mi è piaciuta tantissimo! Jerry ci ha deliziato con tre assolo alle tastiere mentre Kenny dava un importante contributo accompagnandolo con la sua chitarra. Penso che tutti i brani di Jerry siano delle espressioni musicali tra le più interessanti e rappresentative di tutto questo genere di musica (…). Questa è stata una memorabile interpretazione e la gente ha gradito molto, applaudendo con entusiasmo e gioia.
Il numero successivo è stato il brano rock “WHY YOU BEEN GONE SO LONG”. La canzone è durata tre minuti, realizzando un lungo assolo al piano con il contributo dei chitarristi in alcuni tratti della canzone.
La folla entusiasta ed elettrizzata dalle note ha iniziato a chiamare “Jerry, Jerry, Jerry,…” dopo che il “Killer” aveva finito di suonare. Che atmosfera!
La canzone successiva è stata una richiesta da parte di Kenny, il titolo era “BEFORE THE NIGHT IS OVER”. E’ stata interpretata in un modo assai interessante e la sua durata è stata più lunga del solito, più di quattro minuti. È stata interpretata da due assolo alle tastiere, ciascuno dei quali con una tecnica musicale differente ma originale, e da un assolo alla chitarra da Kenny, con il supporto molto interessante del “Killer” che teneva il ritmo a due mani col suo piano.
Il numero successivo è stato “HADCOL BOOGIE”, un brano noto al pubblico di Jerry e conosciuto in tutto il mondo. Questa non è stata la versione più lunga che si sia mai sentita, circa tre minuti, ma è stata interpretata in modo originale grazie agli assolo delle tastiere e della chitarra di Buck.
Ancora la folla ha iniziato a intonare “Jerry, Jerry, Jerry…” alla conclusione della canzone. Una delle cose migliori che abbia potuto notare durante la manifestazione è stata la qualità del suono. È stato il migliore che si fosse mai ascoltato negli ultimi tempi, con un suono molto chiaro dato da un’attrezzatura di amplificazione allo “stato dell’arte”. La grande qualità del suono ha incrementato la qualità del concerto, senza dubbio.
Successivamente, Jerry ha eseguito il famoso pezzo a tempo di blues “NO HEAD STONE ON MY GRAVE”. Il brano è stato interpretato da un assolo alle tastiere e da un assolo della chitarra di Kenny; è stato grande il piano blues nella prima, lenta parte del brano. Questo è uno di quei brani che Jerry esegue differentemente ogni volta che decide di suonarlo. Nessuno in verità sa se Jerry decide di suonare la tastiera con un ritmo più veloce del solito, oppure con uno più lento o a quale dei chitarristi chiede di eseguire il pezzo da solista, oppure quali sono le parti del brano da suonare e con quale tempo, se più sostenuto o meno. Io penso che Jerry, da tutto questo, tragga un gran divertimento e che sia un modo per tenere in pugno tutta la sua band!!
Il “Killer” ha poi cantato questa canzone con uno stile tutto rock: “SWEET LITTLE SIXTEEN”. Il brano è stato eseguito con un assolo della chitarra rock di Buck, e a sorpresa da un secondo assolo al piano di Jerry. La gente era entusiasta! Di seguito Jerry ha cantato “YOU WIN AGAIN”. Questo brano è tipico delle varie interpretazioni della band. Ma è proprio in questo momento che il grande Jerry ha iniziato a manifestare segni di stanchezza. La sua voce sembrava essere meno chiara e forte rispetto all’inizio. Senza dubbio il caldo afoso e umido ha influito su questo calo di energia (…).
Poi Jerry ha suonato “I DON’T WANT TO BE LONELY TONIGHT”. Il brano ha presentato due buoni, lunghi assolo al piano, sebbene la stanchezza si faceva sempre più sentire.
“GREAT BALLS OF FIRE” è venuto subito dopo. E’stata una versione abbastanza interessante, nonostante la voce di Jerry abbia dato più volte cenni di cedimento. Il brano è stata interpretato con una variazione dell’usuale assolo di piano, e senza i tipici glissaggi, terminando con un assolo di chitarra senza la presenza di un secondo assolo alle tastiere. E’ stata una piccola sorpresa per tutti noi!
Jerry, infine, ha concluso il suo spettacolo con la canzone “WHOLE LOTTA SHAKIN’”. E’ stata cantata bene, in modo migliore rispetto le ultime versioni. La star se ne è andata lasciando il palco ad un pubblico soddisfatto e molto entusiasta. Molte persone ancora cantavano “Jerry, Jerry, Jerry,…”.
Pensando a tutto lo svolgimento dello show, penso proprio che sia stato un successo. Sebbene Jerry abbia mostrato di essere molto stanco negli ultimi 15 minuti dello show, certamente i primi 30 sono stati fantastici grazie a delle ottime interpretazioni con le tastiere che hanno reso le versioni delle canzoni molto originali ed interessanti. Concludo dicendo che l’atmosfera che si era creata era davvero emozionante e tutti se ne sono andati via molto contenti.

Peter Hayman

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