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Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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martedì 30 ottobre 2007

Ritorno al passato: la baldoria estiva del Summer Jamboree

di Lorenzo Franceschini
pubblicato su
Argonline.it

È da qualche anno che in estate a Senigallia, provincia di Ancona, si tiene uno dei maggiori festival della musica e della cultura americana anni ’40-’50: il Summer Jamboree.
Questa ‘baldoria d’estate’ inonda le strade della vivace cittadina costiera con musiche, balli e curiosi personaggi, tutti ispirati all’America del rock'n’roll.
Ma vorrei rendere bene l’idea: per otto giorni nei luoghi più importanti di Senigallia (il lungomare e il centro storico) tutti i locali passano soltanto (o quasi) musica swing, jive, doo-wop, rhythm’n’blues, hillbilly e western swing; le persone si vestono in modo strano… buona parte dei passanti presenta segni distintivi inequivocabili: gonne a pois, fiori tra i capelli e rossetti rossissimi per le femminucce, bananone e chiodo (in pieno agosto!) per i maschietti.
In più, la sera in ogni piazza c’é un gruppo che suona e, in ogni metro quadrato di pavé, una coppia che balla.
È facile assistere a esibizioni magistrali di ballo, infatti molti dei partecipanti sono insegnanti di jive e compagnia bella.
Girare per Senigallia nei giorni del Summer Jamboree può risultare straniante.
In alcuni momenti, a guardare un gruppo di bananoni appoggiati al bancone di un bar sorseggiare tranquillamente il caffè (caffè americano, naturalmente, il beverone), pare davvero che il mondo sia tornato a quegli anni, pare che un gruppo di indipendentisti rockabilly abbia preso il potere con una qualche sommossa e abbia fatto sì che il mondo intero giri al ritmo di See you later alligator.

Quest’anno il festival, giunto alla sua ottava edizione, è iniziato il 18 agosto e si è concluso il 26.
L’organizzazione e l’ideazione dell’evento, promosso dal Comune di Senigallia, si devono all’Associazione Summer Jamboree.
Trenta i gruppi musicali che si sono esibiti gratuitamente per le piazze del centro, provenienti dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra e dal nord Europa, ma anche dall’Italia.
Poi, durante gli otto giorni, si sono tenuti corsi gratuiti di ballo nel centro storico, ed è stato allestito, come gli anni passati, anche un Dance Camp: una cinque giorni di full immersion di lezioni di jive dalla mattina alla sera!
In più, vari eventi collaterali hanno completato l’immersione negli anni ’40 e ’50: dalle auto e moto d’epoca, all’immancabile barbieria e parrucchiera in stile, ma anche una mostra di arredamento gusto retrò e i negozietti di oggettistica.
Anche il cibo era rock'n’roll: è stato allestito un punto di ristorazione con pietanze americane… ma va evitato! (consiglio per i prossimi anni: molto buono, ma costoso, e le porzioni sono scarse).

Sul pianeta sono solo tre i luoghi che organizzano festival rock di questa portata, e quello senigalliese è l’unico totalmente gratuito.
Quest’anno gli unici spettacoli a pagamento sono stati i due main events: il concerto di Jerry Lee Lewis del 24 agosto e lo show burlesque di Dita Von Teese del 25, entrambi in esclusiva nazionale.
Ogni anno sono migliaia le persone che accorrono da tutto il mondo: Italia, Germania, Inghilterra, Spagna, Grecia, Usa, Finlandia, Canada, Olanda, California, Scozia, Francia, Croazia, Svizzera, Austria, Giappone ed anche Australia; e a volte la grande affluenza crea anche qualche problema.
La sera, infatti, sull’affollato lungomare, capita di imbattersi in orde di motociclisti spacconi intenti ad esibire la loro virilità col far rombare il motore delle loro puzzolenti Harley Davidson parcheggiate in mezzo alla folla di turisti e senigalliesi che certo non sono lì per assistere ai loro accessi di testosterone.
Queste orde di trogloditi, poi, attingono spesso le loro Weltanschauungen alle ideologie storiche più schifose, prima fra tutte il nazional-socialismo tedesco.
Quest’anno alcuni neonazisti sono entrati nel centro sociale Mezza Canaja (un po’ isolato, sul lungomare) e hanno iniziato a picchiare a destra e a manca: ne hanno ricavato un sacco di botte per loro e una coltellata nella chiappa per uno del centro sociale.
Ma, nel complesso, al di fuori delle baruffe ideologiche che accendono, quasi non danno fastidio: la gente per lo più li ignora, e loro si contentano di sbevazzare birra e spalancare ogni tanto la bocca per offrire il loro contributo alla specie: un rutto o altre amenità.

In conclusione, al di là di questi marginali accadimenti (per altro incontrollabili, data la gratuità e l’estensione del festival), il Summer Jamboree è per molti aspetti sicuramente un evento eccezionale, ottimamente organizzato e di respiro mondiale.
Consiglio a chiunque di andarci, anche se solo per un giorno.
Vi si respira un’aria certamente particolare, specifica, ma chiunque partecipi si può sentire a suo agio e divertirsi, anche senza bananone o fiore tra i capelli, e confondersi comunque tra i volti degli appassionati, molto più distesi e paciocconi di quelli che nell’America di quegli anni si sfidavano in gare clandestine di auto, creando, con le loro vite spericolate, un mito che ancora tarda a tramontare.

4 commenti:

  1. "...capita di imbattersi in orde di motociclisti spacconi... delle loro puzzolenti Harley Davidson... alla folla di turisti e senigalliesi che certo non sono lì per assistere ai loro eccessi... orde di trogloditi,poi,attingono spesso alle ideologie storiche più schifose... la gente per lo più li ignora..." Ma sei proprio sicuro che invece i motociclisti non attirino per le loro meravigliose moto ? E che il loro grande numero non contribuisca al successo del Summer ? Puzzi di mezzacanna... Bucaniere

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  2. Bucaniere, se hai qualcosa da ridire con l'autore dell'articolo (che è ben specificato in apertura), ti prego di contattarlo in privato, grazie.

    Libero

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  3. L'ho già detto pubblicamente a commento di un articolo pubblico in questo blog pubblico. Bucaniere

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  4. Gentile signor Bucaniere,

    Le chiedo scusa per non aver risposto prima, ma è da molto che non visito il blog. Guardi, quei motociclisti hanno davvero delle moto molto belle, ma a me non piace il loro modo di comportarsi. Io non sono uno di quelli che dimenticano il loro principium individuationis davanti a una moto o a una bella macchina, e sono infastidito dal loro eccessivo esibizionismo. Girando per il lungomare, ho notato che questa sensazione di fastidio è condivisa dalla maggior parte delle persone che vi assistono.
    Riguarda al mio puzzare da mezzacanna, come dice Lei, La informo che personalmente non condivido molte scelte del Mezzacanaja, ma mi pare pacifico che attaccare di sorpresa un centro sociale è un'azione vile e indegna del consorzio umano. Spero che Lei sia d'accordo.
    Le chiedo ancora scusa per il ritardo con cui Le ho risposto.

    Cordialmente
    Lorenzo Franceschini
    france.lorenzo@libero.it

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