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Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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venerdì 16 maggio 2008

“Vintageous” vs “Bettieblack”

L'amica Ludovica, alias Vintageous, ha pubblicato ieri sul suo "Vintage and Retrò Blog" questa originalissima intervista con colei che è ormai diventata un'icona del "people of SJ":

Caterina alias Bettieblack.

Buona lettura!


Photo: courtesy of Libero Api
Links:
http://www.pbase.com/krycek
http://summerjamboree.blogspot.com/

Model: Bettieblack
Contact: http://www.myspace.com/bettieblackbakelite

V: Aprimi il tuo armadio. Qual è il tuo abito feticcio?
B: Un abito da sera, di metà anni ‘40, in raso di seta lavorata color champagne e velluto nero con strascico a terra, di Athena Beverly Hills, mai indossato. aspetto il momento giusto...
V: E il tuo accessorio?
B: Una borsa in lucite “color confetto” di Patricia of Miami, scovata in California in stato pietoso e restaurata dal mio fidanzato
V: E sotto? (come sono indiscreta!)
B: Beh, dipende dalla situazione, abito da giorno, da sera, comunque corsetto senza stecche (con o senza ganci per le calze, e calze, se il clima lo richiede - sebbene sarebbe più elegante indossarle anche nella stagione estiva - meglio se in seta, molto più gradevoli che quelle di nylon), e, se proprio lo devo dire, culotte a vita alta, decisamente più eleganti di qualsiasi perizoma... a mio parere
V: Hai un tatoo? Se si, puoi e vuoi dirci di cosa si tratta?
B: Si, due rondini, simbolo della fedeltà, da una lunga tradizione di icone del tatuaggio, diventate “popolari” durante la seconda guerra mondiale. Anche il tatuaggio ha una storia...
V: Se dovessi farti tatuare il tuo motto fashion, quale sceglieresti?
B: “Orgogliosa di essere sempre fuori moda”
V: Descrivimi la tua tecnica di shopping
B: Chi cerca trova. L’unico modo per scovare tesori nascosti è correre tra un mercatino e l’altro oppure navigare ore su Ebay... ma la cosa basilare è sapere che cosa si sta cercando, che periodo storico e, per non ritrovarsi con 250 euro spesi per un abito da sera anni ‘80 spacciato per anni ‘40, bisogna imparare a riconoscerli secondo le vecchie tecniche di cucitura e di stampa, tipi di tessuto, zip e bottoni oltre, ovviamente, a conoscere bene il periodo storico/stilistico dell’abito che si sta acquistando
V: Parlando di shopping, che tipo di boutique (”second hand”, boutique specializzata, mercatini, internet) ti fa venir voglia di prosciugare il conto in banca?
B: Purtroppo non ci sono né boutiques né negozi specializzati nel vintage anni ‘30,’40 e ‘50 (in Italia, chiaro...) tranne quei pochi che, più per passione che per lucro, rivendono ad amici, per cui l’unico ripiego è, come sempre, l’estero. Soprattutto gli USA e l’Inghilterra riescono ad offrire ancora dei pezzi molto interessanti... tra qualche giorno parto proprio per New York per impolverarmi tra il vecchiume americano... L’altra fonte è ovviamente Internet, soprattutto Ebay, dove, con un buon allenamento sulla conversione da pollici in centimetri e interpretazione delle descrizioni, si trovano dei bellissimi pezzi
V: Anche tu, come tutti, ruberai idee fashion ai vips... quali?
B: Più che “vips” direi “Dive”, termine ormai caduto in disuso, forse perché troppo elegante per alcuni “vips” attuali... Comunque di ispirazione sono state le più intriganti attrici del “silver screen” come Louise Brooks, Marlene Dietrich, Bette Davis, Carmen Miranda ma anche le ragazze anonime che posano assieme ai marinai nella mia collezione di foto di Pearl Harbor e le bellissime pin ups di Petti. Si tratta comunque di “riportare” ai giorni nostri il loro charme e la loro classe più che copiare le loro mise e le loro acconciature
V: Quali idee fashion ritieni ti siano state rubate da vips? (Vogliamo i nomi!)
B: Oddio! Nessuna! Spero proprio di NON “fare tendenza”!
V: Chi è la più bella di sempre, la tua musa vintage?
B: Più d’una: Ginger Rogers per la sua eleganza, Marlene Dietrich per il suo stile e charme, Tamara de Lempika per la sua visione del mondo
V: E se fossi una star (Ops! Scusa, lo sei già!), cosa sceglieresti per presenziare da madrina la prossima edizione del Sj?
C: Ha ha hah! ma quale star! No... cercherei comunque di contrastare il più possibile con quella schiera di persone che partecipa al Summer Jamboree “mascherata” o “a tema anni 50″le quali dovrebbero perlomeno informarsi prima di indossare ridicoli abiti a pois bianchi e rossi e fiori di plastica sparsi per tutta la testa (chiedo scusa per la polemica, ma è difficile trattenersi) e indosserei magari una casta playsuit da spiaggia
V: Bene, ci siamo, Rai2 ti ha scelta per partecipare alla prossima edizione de “L’Isola dei famosi”. Cosa reputi indispensabile portare sull’isola deserta?
B: A patto che mi paghino molto per parteciparvi: Il mio fidanzato, il mio gatto Felix, il mio ombrello di carta di riso (non mi piace il sole e non mi piace la pelle abbronzata in una donna) e le mie riviste LIFE dal 1947 al 1949 per evitare il più possibile di comunicare con il resto dei “naufraghi”... Ah, e se fossimo a Mauna Kea, il mio ukulele per cantare romantiche canzonette hawaiiane sotto la luna
V: Breve lezione di pettinatura e trucco... ( spiegaci come realizzare l’”occhio a cerbiatta” e non barare! Svelaci i tuoi segreti...)
B: Nessun segreto! L’eye-liner esiste da almeno 60 anni e, se la riga è disegnata senza esagerare con la pressione della mano, allunga decisamente la forma dell’occhio. Altro “accessorio” indispensabile per lo sguardo languido sono le ciglia finte, anch’esse non esagerate ma naturali come forma e colore. A parer mio è sempre più gradevole apparire dolci anziché aggressive, femminili e mai volgari... quindi senza esagerare con i belletti
V: Una tua definizione di vintage
B: Passione che porta a far “resuscitare” un determinato periodo storico in ogni sua forma (idee, comportamento sociale, musica, stile di vita, moda, linguaggi, forme di comunicazione)
V: E per finire su una nota romantica... cosa dice generalmente il tuo ragazzo al mattino dopo che ti sei vestita?
B:”A più tardi, bambola...”

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