Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 22 ottobre 2015

Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
Google
 

lunedì 1 settembre 2008

il vostro SJ#9: Adalberto & Linda


Anche quest’anno siamo tornati a Senigallia per una settimana al Summer Jamboree e... non ce ne siamo certo pentiti!

Il ricordo dell’Edizione precedente e l’eccitazione per i giorni (e le notti...!) che ci aspettavano erano così forti, che abbiamo quasi avuto l’impressione che tra le due Edizioni non vi fosse stata la pausa di un anno.

Infatti, ci siamo sentiti subito a casa e abbiamo ballato ovunque potevamo: al Tex-Mex Diner, sotto le arcate del Foro Annonario e, soprattutto, alla Rotonda a Mare, che per noi è la vera perla del SJ.
Come abbiamo scritto nel nostro blog BoogieWorld, alla Rotonda si possono trovare persone educate e gentili, desiderose di rivivere alcuni aspetti degli anni '40/'50 e di divertirsi senza prevaricare gli spazi altrui, cariche di energia gioiosa, sempre con il sorriso sulle labbra e gli occhi che brillano per l’entusiasmo...

Quanto bel ballare su quella Pista tirata a lucido, con i DJ che fanno a gara per proporre Musica sempre più coinvolgente e i Ballerini che studiano e ammirano i passi e gli stili reciproci, senza invidia, ma con il piacere di condividere la stessa passione per questi Balli stupendi: Lindy Hop, Balboa, Boogie Woogie, Shim Sham.
In quelle sere eravamo di casa alla Rotonda e così ogni volta ritornavamo in albergo carichi di energia positiva e di desiderio di migliorarci.
Per noi, che siamo Ballerini sfegatati di Boogie Woogie, le notti alla Rotonda sono state l’apice della settimana, perché quest'anno il numero di partecipanti al SJ è stato talmente elevato che, soprattutto negli ultimi giorni, riuscire a ballare in altri spazi spesso era un'impresa...
Ad esempio, l'unico spazio "ufficiale" rimasto al Tex-Mex era insufficiente e per giunta veniva spesso occupato da persone poco educate, che non rispettavano le esigenze dei Ballerini.

Tra l’altro, in questa Edizione del SJ è aumentata ancora di più la presenza di una "varia umanità" che con gli anni '40 e '50 ha poco a che fare.
Che... "diavolo" c'entrino simboli metallari, mortiferi e pseudosatanisti presenti negli Stand e tra molti partecipanti resta, infatti, per noi un mistero...
La Musica di quel Ventennio ha rappresentato un'esplosione di Vita e di Gioia, ben lontana da certe immagini nichiliste di Morte...

Un altro aspetto di questa Edizione del SJ che ci ha colpito è stata la mancanza di Rock ‘n’ Roll tradizionale.
La cosa è abbastanza strana, perchè gli anni '50 sono stati caratterizzati proprio dal Rock 'n' Roll di Elvis, Jerry Lee Lewis, Bill Haley e tanti altri.
Però, della Musica di questi Grandi, che hanno segnato l'Epoca alla quale la Baldoria Estiva è dedicata, a Senigallia vi sono state veramente poche tracce.

Questi tre aspetti – 1) la difficoltà di ballare all’aperto; 2) la presenza di simboli e personaggi non in sintonia con gli anni ’40 e ’50; 3) la scarsità di Rock ‘n’ Roll duro e puro - ci hanno lasciato la bocca un po' amara e dobbiamo ammettere che in alcuni momenti eravamo convinti che, pur con un grande rammarico, quello sarebbe stato il nostro ultimo SJ...
Poi, però, c’è stata la grande Serata finale alla Rotonda, l’emozione del commiato da amici vecchi e nuovi, la nostalgia che subdolamente già si insinuava nelle nostre menti e nei nostri cuori... e così quando, dopo due ore di sonno in albergo, abbiamo imboccato l’autostrada... la decisione era già presa: al massimo entro marzo, prenoteremo per l’anno prossimo!

Un ringraziamento, quindi, ai tre Organizzatori e al loro Staff, con l'augurio che per la Decima Edizione essi possano "inventarsi" qualcosa di nuovo, per superare i problemi causati dal grande afflusso di visitatori e per riportare nel Summer Jamboree quei contenuti musicali, culturali e anche umani che sono la vera eredità degli Anni '40 e '50!

Adalberto & Linda, BoogieWorld

2 commenti:

  1. Mi permetto di intervenire cercando di rispettare la "varia umanità", come la definite Voi senza essere offensiva nei confronti di nessuno.
    Cari coniugi cui va tutto il mio rispetto e la mia ammirazione, probabilmente Voi rientrate, musicalmente e stilisticamente parlando, nella categoria dei "puristi". Ognuno è libero di fare le proprie scelte, io stessa son forse una delle poche a non avere tatoo o t-shirt "mortifere" come le chiamate Voi...
    Vorrei pero' soffermarmi sulla "capacità di saper sconvolgere i preconcetti"...un "metallaro" guardando me o voi potrebbe escolamare "sembrano delle maschere!". Trovo che il "troppo stroppia" sempre ed in ogni caso. Ma il Sj è un festival e come tale aperto a tutti. Probabilmente, gentili signori, non tutti possono permettersi di pagare l'ingresso alla Rotonda ogni sera (nonostante il costo sia davvero abbordabile). Mi è capitato di sentire alcuni commenti a tal proposito del tipo "per andare li occorre l'abito ed io non ne ho", o ancora "c'è selezione all'ingresso, a me non faranno entrare sicuramente". Considerate quindi anche il fatto che alcune persone potrebbero proprio "per scelta" non frequentare la "Rotonda" come credo possa capitare a Voi di sentirvi a disagio al "Mascalzone". Il Sj è di tutti e trovo sia anche ben congegnato in modo tale che si possa aderire a cio' che piace ed evitare cio' che non piace. L'unica nota stonata, a mio parere, sono i trasporti pubblici. Una città che numericamente si trasforma per dieci giorni non puo' permettersi un servizio di bus ogni ora. Le navette per poter raggiungere Mamamia, Shalimar etc. sono un ottimo servizio, ma durante il giorno non è possibile spostarsi se non a piedi (sarò mica l'unica ad essere arrivata in treno?!).
    Tornando al vostro intervento, mi permetto solo di chiedervi di leggere il seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/Psychobilly, potrebbe esservi utile ed invogliarVi a studiare e comprendere quella "umanità" che Voi trovate tanto strana...poi magari il prossimo anno provate ad avvicinarvi a questi ragazzi così esteticamente diversi da Voi, scambiandoci due parole li troverete di una genuinità che vi farà cambiare idea

    Cordiali Saluti

    Vintageous

    RispondiElimina
  2. Grazie, Vintageous, per il gentile e civile commento.
    Vorrei solo precisare che il nostro scherzoso riferimento alla “varia umanità” non esprimeva alcun giudizio di valore e non voleva certo essere offensivo.
    Sottolineava, solamente, che certi simboli portati -e a volte “incarnati”- da alcuni partecipanti non hanno nulla a che fare con gli anni ’40 e ’50, ai quali il SJ è dedicato.
    Per rendere l’idea: se al Tex-Mex fossero stati proposti Canti Gregoriani -che a me piacciono molto- avrei ugualmente scritto che non li trovavo in sintonia con gli anni ’40 e ’50... :-)
    Sperando di aver contribuito a non drammatizzare...
    Un cordiale saluto.
    Adalberto

    RispondiElimina