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Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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lunedì 31 agosto 2009

Summer Jamboree #10: un pensiero a freddo

Il Summer Jamboree edizione #10 è ormai (purtroppo) alle spalle ed è forse ora di lasciare su questo spazio qualche pensiero personale "a freddo" sui quei fantastici 10 giorni, ma... otto giorni sono sufficienti a raffreddare l'entusiasmo?
Non del tutto, ma ho avuto modo di distrarre a sufficienza la mente (grazie ad una vacanza con famiglia e amici che mi ha scaraventato su un traghetto diretto a Spalato appena poche ore dopo l'ultima serata danzante alla Rotonda a Mare) e di lasciar decantare tutte le emozioni vissute dal 14 al 23 agosto 2009... che sono state tante!

Quest'anno ho vissuto in prima persona il festival come mai in passato, praticamente (mio malgrado) da protagonista; mi è capitato di esporre alcune foto alla mostra fotografica ufficiale della manifestazione (cosa che mi ha particolamente gratificato anche perché fino a qualche anno fa una mostra al Palazzo del Duca, su quelle pareti dove sono state esposte le opere di Mario Giacomelli e tanti altri famosi fotografi, mi sembrava un sogno irrealizzabile) e spesso mi è anche capitata l'imbarazzante situazione che delle persone mi fermassero per strada chiedendomi "Tu sei Libero Api, vero? Ho visto le tue foto, complimenti!"
(se ci penso mi viene da ridere, sarò mica diventato "famoso"??)

Lo spirito del festival è cambiato rispetto agli scorsi anni? Me lo hanno chiesto in tanti, e a tutti ho risposto più o meno la stessa cosa: lo spirito c'è sempre, è immutato ed è quello che anima gli organizzatori, ma il festival si è inevitabilmente trasformato a seguito dell'interesse mediatico e di pubblico che negli ultimi 4 o 5 anni è cresciuto in maniera esponenziale; i "puristi" sono un po' calati (e con loro anche le auto d'epoca), tenuti alla larga dalla gran massa di pubblico "curioso" che si riversa a Senigallia e che rischia di soffocarla; anche per questo motivo gli appassionati che vengono apposta per ballare fanno fatica a trovare spazio in pista.
Ma quale potrebbe essere il rimedio? Allargare la città o far arrivare meno gente??
Chi ha qualche idea pr
oponga pure...

La cosa che più mi è rimasta dentro e alla quale mi sono dedicato maggiormente quest'anno, quasi più che a far foto, riguarda il lato "umano" del festival: la socializzazione, il rafforzamento di vecchie amicizie e l'instaurazione di nuove conoscenze.
E poi mi è anche capitato che in tanti mi abbiano chiesto, anche durante il corso del festival, quando avrei pubblicato le foto su internet; se la cosa da un lato mi fa piacere perché vuol dire che due o tre cani (e forse anche quattro gatti) seguono queste pagine e buttano un occhio alle mie gallerie fotografiche, dall'altro mi mette un po' di ansia e mi fa pensare "ma possibile che con tutti i fotografi che scattano al SJ, vengono tutti a chiedere a me?"
Tra l'altro io non sono neanche fotografo, ma faccio quello che faccio per puro piacere e passione, per condividere e sperare di far capire a chi non ha mai vissuto il Summer Jamboree "cos'è il Summer Jamboree", quali siano le atmosfere, i profumi, la musica, l'ambiente che si vive in quei giorni ruggenti.
Se ci riesco non lo so, ma io mi diverto lo stesso! :-)

Ed a proposito di far vivere e rivivere agli altri l'atmosfera del SJ#10, invito gli amici e chiunque abbia voglia di pubblicare su questo spazio un pensiero, un racconto, un ricordo, un'emozione, insomma tutto quello che vi passa sulla testa riguardo la "Hottest Rockin' Holiday on Earth!", a scrivermi all'indirizzo liberoapi@gmail.com: il blog si chiama "(my) Summer Jamboree", è mio e non è ufficiale, ma è anche "vostro", "tuo", "nostro!" e di chiunque voglia condividere qualcosa con gli altri lettori.

Ed ora, con calma, inizierò anche a pubblicare qualche foto, cercando di mantenere una linea più o meno cronologica, iniziando dalla prima giornata e via a seguire.

Abbiate pazienza...

6 commenti:

  1. Ciao Libero e bentornato! :-)

    Quoto completamente questo tuo passaggio: "i "puristi" sono un po' calati (e con loro anche le auto d'epoca), tenuti alla larga dalla gran massa di pubblico "curioso" che si riversa a Senigallia e che rischia di soffocarla; anche per questo motivo gli appassionati che vengono apposta per ballare fanno fatica a trovare spazio in pista."

    A me sembra che il SJ dopo 10 Edizioni sia a un bivio: ritrovare il proprio riferimento agli Anni '40 e '50 o aumentare sempre più la massa di "curiosi".

    Infatti, quando a Senigallia ci saranno un milione di "curiosi" che camminano uno sull'altro, 30.000 Harley del 2010 e dopo mezzanotte un numero imprecisato di ubriachi... che si farà? :-)

    Insomma, a mio modesto avviso, il SJ è arrivato a un punto in cui quantità e qualità non procedono più parallelamente, ma sono ormai una inversamente proporzionale all'altra.

    Sarebbe bello se il tuo Blog diventasse il luogo per discutere anche di questo e dare così un feedback agli Organizzatori.

    Naturalmente, detto questo, confermo che Linda e io torneremo anche l'anno prossimo e che sul nostro Blog continueremo a seguire il SJ con tanto affetto e riconoscenza verso Angelo & Co.! :-)

    Un abbraccio.

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  2. Io non posso certo definirmi un "purista" ma sono diversi anni che partecipo al SJ. Sottolineo "partecipo" perchè pur non impomatandomi i capelli mi piace respirarne l'atmosfera, vivere la festa e pur non avendo mai frequentato lezioni di boogie woogie mi piace fare quattro salti in pista con qualche bella ragazza. Mi piace la musica di quegli anni, mi piace la spensieratezza e il colore di quel modo di vivere, e per me il jamboree è un appuntamento fisso, liberatorio, atteso per tutto l'anno. Anche io come te (e come tutti gli affezionati, penso) o notato la svolta "epocale" dell'edizione #10 in termini di affluenza. Vedere tutta quella folla di curiosi...beh, mi ha dato un pò fastidio. Mi sono sentito come uno che scopre una incantevole baia incontaminata, nascosta dalle scogliere e quando l'anno successivo ci ritorna trova picnic multifamigliari e l'uomo del cocco. C'era da aspettarselo in fondo; l'organizzazione ha spinto molto quest'anno in temrmini di promozione (giornali, e anche radio, se non sbaglio). Ho visto personalmente il buon Di Liberto mostrare orgoglioso ad un amico la copia di Topolino che riportava i promo della festa. Penso che adesso non sarà facile tornare indietro; la festa diventerà commerciale(odio usare questa parola!) e perderà molta della sua poesia, mi sembra inevitabile. Il denaro batte ancora la passione. Però...com'era bella quella baia!

    Let's rock!

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  3. Ciao Libero,
    trovo molto interessante quello che hai scritto, adesso ci devo pensare le mie 48 ore, raccogliere un pò di idee e pensieri e metterli per iscritto.
    Mi piace che tu abbia avuto una posizione di rilievo, ti stimo molto, fai tanto... ci tieni sù a tutti quanti, sia con le foto che con il blog.
    Quest'anno non ho fatto neanche una foto. Volevo vedere altre cose....
    Un saluto, Gi.

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  4. Quoto Adalberto di Boogieworld, anche se infondo io non sono proprio una "purista"...chissà che strada prenderà il Jamboree #11?

    E comunque: cavoli, ma quella son proprio io!!!! Che emozione!!!

    B.

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  5. allora io son dieci anni che lo seguo il summer, dal primo anno nei giardini della pascoli, ovvio che se il festival e' gratuito, viene chi vuole venire, poi si anche io adesso passero' 48 ore a riflettere e poi mettero un commento piu pensato.....

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  6. entro in punta di piedi..lavoro per il Summer Jambooree da tre edizioni;
    lo faccio, come professione,quello di organizzare festival: in tre anni ho conosciuto più di 400 artisti, parlato, scritto e a volte litigato con migliaia di appartenenti alla categoria "pubblico pagante"..l'energia, la simpatia, la tranquillità che emana la massa del Summer, vi assicuro, è straordinaria.
    Ve lo dice una che ha lavorato altrove, con altri artisti, altri "pubblici"..
    capisco quello che dite, mi accorgo di questa massa indistinta che ogni anno si gonfia di più...la città ne gode per benefici economici (e vi assicuro che la speculazione fa paura), per visibilità rispetto alle altre località turistiche..e vive disagi esagerati...i puristi si sentiranno immmersi in un mare di curiosi, ma forse hanno potuto ascoltare, come ogni anno, musica eccellente, anche grazie alla massa critica che, circondandoli, mette voglia ad amministratori e sponsor ad aiutare economicamente la festa.
    Le energie che lo staff ci mette sono poi straordinarie: vi assicuro che siamo tanti, molti volontari o simil tali, che per mesi prima e poi quei giorni di festival, non spengono mai la testa e i sorrisi.
    Quest'anno abbiamo avuto il caro amico Elvis (amico di molti al Festival) con problemi e abbiamo cercato nel nostro piccolo di rendergli speciale il summer; abbiamo avuto le 10 "star" fragili ed entusiaste da coccolare..ne abbiamo avute tante, ho gli occhi pieni di storie e aneddoti (uno dei "ray collins" ha trovato un gattino e ho dovuto mediare con lui che non parlava in italiano e il proprietario del gatto per compiere il ricongiugimento familiare...)
    e ringrazierò per Sempre Angelo, Andrea e Alessandro di avermi dato l'onore di esserci e vivere di lato tutto questo..spero che non vi stanchiate mai dell'amore immenso che loro tre ci mettono per rendere speciale quei giorni assieme.
    Adesso la testa resta in quei 10 giorni, la fatica è dolce se relegata nella torre dei ricordi :)
    grazie libero, foto uniche

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