Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 22 ottobre 2015

Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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lunedì 31 agosto 2009

Summer Jamboree #10: un pensiero a freddo

Il Summer Jamboree edizione #10 è ormai (purtroppo) alle spalle ed è forse ora di lasciare su questo spazio qualche pensiero personale "a freddo" sui quei fantastici 10 giorni, ma... otto giorni sono sufficienti a raffreddare l'entusiasmo?
Non del tutto, ma ho avuto modo di distrarre a sufficienza la mente (grazie ad una vacanza con famiglia e amici che mi ha scaraventato su un traghetto diretto a Spalato appena poche ore dopo l'ultima serata danzante alla Rotonda a Mare) e di lasciar decantare tutte le emozioni vissute dal 14 al 23 agosto 2009... che sono state tante!

Quest'anno ho vissuto in prima persona il festival come mai in passato, praticamente (mio malgrado) da protagonista; mi è capitato di esporre alcune foto alla mostra fotografica ufficiale della manifestazione (cosa che mi ha particolamente gratificato anche perché fino a qualche anno fa una mostra al Palazzo del Duca, su quelle pareti dove sono state esposte le opere di Mario Giacomelli e tanti altri famosi fotografi, mi sembrava un sogno irrealizzabile) e spesso mi è anche capitata l'imbarazzante situazione che delle persone mi fermassero per strada chiedendomi "Tu sei Libero Api, vero? Ho visto le tue foto, complimenti!"
(se ci penso mi viene da ridere, sarò mica diventato "famoso"??)

Lo spirito del festival è cambiato rispetto agli scorsi anni? Me lo hanno chiesto in tanti, e a tutti ho risposto più o meno la stessa cosa: lo spirito c'è sempre, è immutato ed è quello che anima gli organizzatori, ma il festival si è inevitabilmente trasformato a seguito dell'interesse mediatico e di pubblico che negli ultimi 4 o 5 anni è cresciuto in maniera esponenziale; i "puristi" sono un po' calati (e con loro anche le auto d'epoca), tenuti alla larga dalla gran massa di pubblico "curioso" che si riversa a Senigallia e che rischia di soffocarla; anche per questo motivo gli appassionati che vengono apposta per ballare fanno fatica a trovare spazio in pista.
Ma quale potrebbe essere il rimedio? Allargare la città o far arrivare meno gente??
Chi ha qualche idea pr
oponga pure...

La cosa che più mi è rimasta dentro e alla quale mi sono dedicato maggiormente quest'anno, quasi più che a far foto, riguarda il lato "umano" del festival: la socializzazione, il rafforzamento di vecchie amicizie e l'instaurazione di nuove conoscenze.
E poi mi è anche capitato che in tanti mi abbiano chiesto, anche durante il corso del festival, quando avrei pubblicato le foto su internet; se la cosa da un lato mi fa piacere perché vuol dire che due o tre cani (e forse anche quattro gatti) seguono queste pagine e buttano un occhio alle mie gallerie fotografiche, dall'altro mi mette un po' di ansia e mi fa pensare "ma possibile che con tutti i fotografi che scattano al SJ, vengono tutti a chiedere a me?"
Tra l'altro io non sono neanche fotografo, ma faccio quello che faccio per puro piacere e passione, per condividere e sperare di far capire a chi non ha mai vissuto il Summer Jamboree "cos'è il Summer Jamboree", quali siano le atmosfere, i profumi, la musica, l'ambiente che si vive in quei giorni ruggenti.
Se ci riesco non lo so, ma io mi diverto lo stesso! :-)

Ed a proposito di far vivere e rivivere agli altri l'atmosfera del SJ#10, invito gli amici e chiunque abbia voglia di pubblicare su questo spazio un pensiero, un racconto, un ricordo, un'emozione, insomma tutto quello che vi passa sulla testa riguardo la "Hottest Rockin' Holiday on Earth!", a scrivermi all'indirizzo liberoapi@gmail.com: il blog si chiama "(my) Summer Jamboree", è mio e non è ufficiale, ma è anche "vostro", "tuo", "nostro!" e di chiunque voglia condividere qualcosa con gli altri lettori.

Ed ora, con calma, inizierò anche a pubblicare qualche foto, cercando di mantenere una linea più o meno cronologica, iniziando dalla prima giornata e via a seguire.

Abbiate pazienza...

giovedì 20 agosto 2009

stiamo lavorando per voi...

Rock'n'Roll, pin-up, ciuffi impomatati di brillantina, auto fantastiche, gente che balla in ogni angolo della città... la decima edizione del Summer Jamboree è in pieno svolgimento, e chi non c'é non sa cosa si perde!!
Quest'anno la marea di appassionati e curiosi è davvero enorme, e il bello deve ancora venire!

Se siete passati su queste pagine in cerca di foto fresche del festival, sappiate che sto lavorando per voi ma... lasciatemi anche un po' di tempo per dormire e, soprattutto, per divertirmi! ;-)
A presto!


self-portrait con Lalla Hop!
Canon EOS 50D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II LD
1/160 - F2.8 - ISO800 @ 17 mm.

venerdì 14 agosto 2009

il vostro SJ#10: Marcello Ghirri


Esperienza di vita

Carissimo Libero,
mi chiamo Marcello Ghirri, sono di Reggio Emilia, alla tenera età di 36 anni mi preparo per il mio primo Summer Jamboree.
Onestamente fino allo scorso anno devo ammettere che non conoscevo neanche l’esistenza del festival, ebbene sì, chiedo venia a tutti gli appassionati di questo mondo.

Ti chiederai perché ti scrivo, ti scrivo per renderti partecipe della mia felicità e paura nel partecipare a tale festival, parteciperò come turista ma soprattutto parteciperò come musicista.
Sono veramente onorato di portare il mio strumento poco conosciuto in Italia in un palcoscenico così importante, lo strumento in questione è il BANJO a 5 corde, strumento eccezionale che ha contribuito alla creazione assieme al mandolino della Bluegrass music, creata dal grandissimo BILL MONROE.
Il leggendario Bill Monroe scrisse canzoni stupende, cantate anche da Elvis, ma soprattutto fu il primo che con il suo ritmo creò il bluegrass, ritmo che con il passare degli anni si trasformò in Rock’and roll.

Spero assieme al mio gruppo di portare emozioni e divertimento alla gente che verrà ad ascoltarci, spero di poter dimostrare quanto il banjo sia uno strumento magnifico ma soprattutto mi auguro di passare dei bei momenti al SUMMER. Ciao!

Marcello
(Wheels Fargo & The Nightingale)

Doppia sigla per il Summer Jamboree

Fonte: www.summerjamboree.com

Mi credevo di essere nel cuore delle Hawaii, disteso “on the beach of Waikiki”... Yuppi yaya yuppi yuppi a! Sole, mare e rock’n’roll a volontà... Doppia sigla per il “Summer Jamboree - #10” a Senigallia dal 14 al 23 agosto!

Nell’anno in cui il Festival di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 festeggia il decennale, sono ben due le canzoni scritte per aprire e chiudere le dieci giornate di baldoria rock and roll. Una è “Senigallia Cowboy Song” scritta e interpretata da Luky Linetti and Western Spaghetti, l’altra è “Oh, baby come with me to Summer Jamboree” degli Honolulu Hula Boys.

Per ascoltarle subito interamente, basta cliccare su www.summerjamboree.com, accendere le casse del computer e selezionare la traccia dal lettore multimediale che raccoglie tutte le sigle e i jingle dedicati al Festival.

Quest’anno dunque la sigla è stata scritta da Il pirotecnico, camaleontico Luky Linetti è immancabile a Senigallia durante il “Summer Jamboree” e per questo X Festival si presenta con The Western Spaghetti, ovvero Andy alla chitarra, Leo al contrabbasso e Garcia alla batteria. Saranno loro, scatenata band di rockabilly e swing, a tenere sveglio il popolo del jamboree nella lunga All Nite Long dalle 4 del mattino di domenica 23 agosto fino alle prime luci dell’alba. Altra creatura di Luky Linetti sono Los terrible de Tijuana, la mariachi rock n'roll band del Summer Jamboree che quest’anno sarà all’Unicredit Stage dei Giardini della Rocca giovedì 20, venerdì 21 e domenica 23 agosto dalle 20 alle 22.30.

La cowboy song dedicata a Senigallia è quanto mai autentica dunque per Luky Linetti e i suoi compagni che cantano: “La mia mamma mi diceva non partir/ ho lasciato l’Alabama cavalcando notte e dì/ per andare al Summer Jamboree/ Senigallia mai più ti scorderò/ La tua spiaggia di velluto ho chiuso in fondo al cuor/ e un giorno da te ritornerò/ Yuppi yaya yuppi yuppi a! Sole, mare e rock’n’roll a volontà”.

Gli Honolulu Hula Boys, band di swing hawaiano già ospite dell'edizione 2008, torna quest'anno per il Big Hawaiian Party del 18 agosto all’Acquapazza oasi di mare, con una line-up rinnovata e con brani originali, con testi anche in lingua italiana, tra cui spicca “Oh, baby come with me to Summer Jamboree” composta in occasione del decimo anniversario della manifestazione.

La canzone racconta in sintesi alcuni dei momenti musicali importanti di questi dieci anni di rock and roll, ricordando ospiti tra cui The Killer Jerry Lee Lewis ma anche Billy Haley con i suo The Comets: “Tu puoi vedere la band di Billy Haley/ E puoi incontrare la Dita Von Teese/ E al Foro Annonario tu non ci crederai/ Ho visto addirittura i Collin Kids - Stray Cats, Jerry Lee Lewis e Ray Campi/ Teenagers, Tommy Sands e Billy King/ Un turbinio di star non so dove guardar...”. La formazione 2009 è la seguente: Riccardo D'Angelo (Riki Tiki) ukulele, voce, Savino Lattanzio (Kumu Kika) lap steel, voce, Simone Giorgini (Pako Kalua) contrabbasso, voce e Piero De Salsi (Wiki Palaki) batteria.

Gli Honolulu Hula Boys ripropongono un percorso musicale che va dagli anni '20 agli anni '50, periodo in cui la passione per l'esotico invase gli USA. Il repertorio è composto da brani swing con testi in parte inglesi e in parte hawaiani (hapa haole songs) e da classici del periodo riarrangiati con gli strumenti tipici delle isole.

Summer Jamboree: il fenomeno mediatico che impazza nel mondo

Fonte: VivereSenigallia del 14/08/2009

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

Tutti ne parlano. È il fenomeno mediatico che ogni anno rimbalza da internet, ai giornali, alle riviste patinate, alle telecamere di tv e telegiornali.

Il Summer Jamboree continua a far parlare di sé. In ogni parte del mondo, dalle Hawai alla Russia, dal Giappone agli Usa passando ovviamente per l'Europa, qualcuno racconta del festival di Senigallia, il festival della musica e della cultura dell'America degli anni '40 e '50.

A conferma di ciò, le prenotazioni dei migliaia di fans che anche quest’anno si apprestano a prendere d'assalto la spiaggia di velluto dal 14 al 23 agosto. Sarà la passione per il rock'n'roll, il mito del ciuffo alla Elvis e delle gonne a pois. Sarà la suggestione del mare e della spiaggia che esaltano il fascino degli anni che furono, sarà il tuffo a ritroso nel tempo di oltre cinquant'anni. Fatto sta che il Summer Jamboree da Senigallia è diventato un festival “mondiale”.

Ormai non si sente parlare del Summer Jamboree solo tra i fan e gli appassionati del vintage -afferma Alessandro Piccinini, inventore del festival insieme ad Angelo Di Liberto e Andrea Celidoni, e responsabile della comunicazione- tutte le più importanti testate nazionali, dai quotidiani alle riviste, dalla cronaca al costume, parlano del festival. Senza contare il movimento virtuale che impazza su siti e blog, forum, fanzine telematiche e newsletter. Un filone mediatico quasi incontrollabile che da mesi corre parallelo alla carta stampata e alle radio”. Un tam tam da urlo per un festival nato come una “sfida” dalla passione dei tre amici senigalliesi che nel 2000 lanciarono la prima edizione.

Per noi è stata una sfida -racconta Alessandro Piccinini- abbiamo lavorato sodo e il festival è cresciuto. Per noi ovviamente la sfida continua e non ci fermeremo certo qui”. Tantissimi i media che in questi mesi veicolano l'immagine di Senigallia e parlano del Summer Jamboree. Tra le riviste specializzate il fenomeno rock'n'roll non è sfuggito alla rivista Max che lo ha definito “fuori dai soliti giri” o al Rolling Stone che ne lo ritiene “imperdibile per tutti gli appassionati del rock primigenio, dello stile American Graffiti”. Ma le citazioni sarebbero infinite. Per l'edizione 2009 sono oltre 120 gli accrediti richiesti dalla stampa per seguire minuto per minuto il festival.

Sono circa duecento i mezzi di comunicazione che in questi dieci anni hanno seguito e seguono il Summer Jamboree -aggiunge Piccinini- Alcuni di questi sono presenti praticamente a tutte le edizioni altri ad anni alterni, ogni volta con storie nuove da raccontare, ma tutti quanto hanno inserito nella loro agenda il Summer Jamboree quale evento estivo di grande interesse e rilievo mediatico. Un appuntamento insomma di riferimento dell’estate Italiana”. Dopo l'arrivo di Jerry Lee Lewis e di Dita Von Teese nel 2007, il festival ha fatto breccia anche sulla stampa internazionale. “Da un paio d’anni stiamo calamitando l'attenzione dei media esteri -dice Piccinini- quest’anno siamo usciti su una rivista turistica distribuita in 80.000 copie in Germania, e abbiamo accreditato una giornalista di una importante piattaforma multimediale svizzera, così come siamo usciti più volte anche su un alcune riviste di settore americane”.

giovedì 13 agosto 2009

“10 Years, 10 Points of View”: in allestimento!

Ci siamo: domani inizierà la decima edizione del Summer Jamboree!
I lavori di allestimento procedono spediti, anche quelli relativi alla mostra fotografica “10 Years, 10 Points of View” che si terrà al Palazzo del Duca e al Foro Annonario.


Dieci fotografi e una pittrice, tante belle immagini da ammirare per rivivere le atmosfere del festival; mi raccomando, veniteci a trovare!!

Inaugurazione: 14 agosto alle ore 19.00
orari di apertura 19:00-24:00



mercoledì 12 agosto 2009

il Summer Jamboree è anche su "Topolino"!

A pochi (pochissimi) giorni dall'inizio della decima edizione della "hottest rockin' holiday on earth" arriva una segnalazione che è una vera chicca: il Summer Jamboree è anche su Topolino!

Sul numero 2803 da oggi in edicola c'è infatti una simpaticissima storia di Paperino ambientata negli anni '50 dal titolo "Donald juke box hero" e due pagine dove si parla del Festival di musica e cultura degli anni '40 e '50, accompagnato da diverse immagini tra le quali spiccano quelle della "Di Liberto's Family" e il mio ritratto a Bettieblack/Caterina.



Beh... in questi giorni del Summer Jamboree se ne parla un po' dappertutto (giornali, riviste, web, tv) ma questa è sicuramente la pubblicazione più simpatica, non trovate? :-)

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Aggiornamento delle ore 14.00
Ecco il comunicato stampa dell'Associazione Culturale Summer Jamboree:

TOPOLINO testimonial d’eccezione del Summer Jamboree X

Il testimonial è d'eccezione, perché non capita a tutti di avere Paperino tra i fans più sfegatati. Al "Summer Jamboree", il festival dedicato alla cultura non solo musicale degli anni '40 e '50, è successo anche questo. Basta sfogliare l'ultimo numero di Topolino per rendersene conto. C'è una striscia tutta da leggere e da vedere. Il protagonista, neanche a dirlo, è un Paperino anni '50 e il titolo del fumetto è "Donald, juke box del tempo". Ci sono tutti gli ingredienti quindi per fare un salto indietro, nei mitici anni Cinquanta, anche a Paperoli. E per immergersi, solo con qualche giorno d'anticipo, nelle atmosfere del "Summer Jamboree" che si aprirà ufficialmente venerdì 14 agosto. Perché Paperino, oltre a fare il cameriere ed essere sbeffeggiato dal solito cugino Gastone, più fortunato e più ricco di lui, ha anche un'innata passione per la musica.

Abbandonato il pianoforte a cilindro e alla ricerca spasmodica di un juke box in cui la moneta giusta, appena entrata nell'apposita fessura, faccia ballare i protagonisti del fumetto per tutta la notte, c'è Donald Duck con la sua garage band. Che diventa in fretta un ex garage band, perché tra brillantina e ciuffi, e rimandi generazionali a quell'epoca, Paperino vuole inventarsi un suo genere. E sarà un caso che nella parte finale del fumetto canti a squarciagola "Rock, rock, rock around the duck tonight"? No, non è un caso, perché il "nostro" Donald non fa altro che parafrasare la celebre canzone di Bill Haley e i Comets che sono stati ospiti proprio al Summer Jamboree qualche anno fa. E così dopo un'immersione fumettistica negli anni '50 di Paperoli, il consiglio di "Topolino" per l'estate: "Leggere Donald, juke box hero vi ha fatto sognare gli anni '50? Ecco il Summer Jamboree". Con due intere pagine di "Topolino", con tanto di foto, dedicate al festival senigalliese.
[...]

ndr: Angelo Di Liberto ha così commentato la storia 50's e l'articolo sul S.J. apparsi su Topolino: "Quanti ne ho letti... non me lo sarei mai aspettato che un giorno ci sarei stato anch'io. Sono veramente commosso!"

martedì 11 agosto 2009

La Bear Family al Summer Jamboree

Dopo aver visto tanti straordinari artisti del suo catalogo ospiti in cartellone, la prestigiosa Bear Family ha deciso di partecipare al “Summer Jamboree - #10”.

Fonte: www.summerjamboree.com

La Bear Family è la casa discografica più importane per i generi musicali che animano il Festival di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 a Senigallia e sarà presente con uno stand al Vintage Market, per poi potenzialmente ampliare la collaborazione. Fondata dal collezionista Richard Weize nel 1975, questa etichetta tedesca indipendente è specializzata nella pubblicazione di materiale d’archivio e rare incisioni dal country al rock and roll anni Cinquanta. Un riferimento per tutti gli appassionati del genere e per i collezionisti.

Quello che caratterizza la Bear Family è la scelta di rieditare incisioni rare in cd dalla tiratura limitata, curando la realizzazione dei cofanetti, sempre originali e stravaganti. Il materiale della Bear Family è in genere disponibile negli Stati Uniti, per lo più attraverso ordini postali. Chi dà un’occhiata al catalogo lo definisce mostruoso e comprende Johnny Cash, Willie Nelson, Dean Martin, Bill Haley & His Comets, Louis Jordan, the Everly Brothers, Chet Atkins, Ann-Margret, Pat Boone, Frankie Laine, Doris Day, Burl Ives, the Carter Family, Fats Domino, Rosemary Clooney, Connie Francis, Lesley Gore, Ricky Nelson, Nat King Cole, Johnny Sea, Joe Dowell, Jerry Lee Lewis. Tra loro ci sono anche i Crystalairs (in concerto il 14 agosto al Foro Annonario), ma soprattutto Carl Mann, Dale Hawkins, Hayden Thompson, Marvin Rainwater, Sleepy La Beef, Sonny Burgess, Ray Sharpe ovvero sette delle Dieci Leggende del Rock’n’Roll per la Prima Volta Insieme in un Irripetibile Concerto in Esclusiva Mondiale al Summer Jamboree il 21 agosto, a cui si aggiungono Johnny Powers, Roddy Jackson e Sonny West. È la storia del rock and roll live al Summer Jamboree.

È l’olimpo del rock and roll riunito in presenza massiccia mai vista prima in Italia. L’incredibile appuntamento di venerdì 21 agosto al Foro Annonario, in occasione del decennale, è una “ROCK’N’ROLL ALL STARS” che porterà sullo stesso palco non un big ma ben dieci, dieci stelle del firmamento rock anni Cinquanta che si alterneranno per tutta la notte. Hanno incrociato, suonato con o scritto per Elvis, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Buddy Holly. La garanzia di autenticità viene dal sigillo discografico della mitica Sun Records per molti di loro.

Carl Mann per esempio, autore della famosa “Mona Lisa”, contribuì ad aprire un nuovo capitolo di questa mitica casa discografica in un momento critico per Sam Phillips con il suo rock del Tennessee che raccoglieva influenze di Perkins e Lewis. E proprio lo scatenato non ancora noto Jerry Lee Lewis fa il suo debutto al piano in un disco di Hayden Thompson, classe 1938, nato in Mississippi che con la Sun Records, nel 1956, incide "One Broken Heart" e "Love My Baby". Incide per la Sun Records anche Johnny Powers, uno dei pochi ragazzi del nord degli Stati Uniti (nasce a Detroit ne 1938) a centrare questo obiettivo e nel 1959 esce con With Your Love, With Your Kiss e Be Mine. Powers è in realtà anche l’unico cantante ad aver registrato sia per la Sun che per la Motown, due leggendarie etichette indipendenti, oltre che per la Fortune e la Fox. Viene dall’Arkansas invece Sonny Burgess, altro artista della mitica Sun attivo sui palchi rock and roll degli Stati Uniti dal 1955 e professionista passato attraverso diverse band tra cui The Pacers.

La notte del 21 agosto a Senigallia vedrà salire sul palco del Foro Annoraio anche Dale Hawkins autore tra gli altri di See you soon barboon, Four letter word/rock, ma soprattutto di Susie Q / Don't treat me this way, un classico del rockabilly ripreso dai Creedence Clearwater e poi nel 1979, nella versione dei Flash Cadillac inserito nella colonna sonora di Apocalypse Now. Scelto invece dai Rolling Stones e dagli Animals alla metà degli anni Sessanta come cover fu “She said yeah”, singolo composto da Roddy Jackson, altra stella sul palco del Summer Jamboree 2009 dal carisma indiscutibile. Con "Hiccups"/ "Moose On the Loose" entra nella storia del rock. Ripreso dai Rolling Stones e da Tom Jones anche “Linda Lu”, arrivato al 46 posto della Billboard chart del ’59. L’autore è Ray Sharpe, idealmente e concretamente la mano nera del rock and roll in questa lunga notte di star.

Chitarrista, cantante e autore specialista di R&B e rockabilly, Sharpe è stato definito da un produttore "the greatest white-sounding black dude ever", il più grande ragazzo nero che mai abbia suonato come un bianco. Classe 1925, nato in Kansas, Marvin Rainwater è il Cherokee del rockabilly. Il suo Gonna find me a bluebird del 1957, raggiunge il 18° posto in classifica pop di billboard e best seller, seguito da un’altra hit dal titolo Majesty of love. Sleepy La Beef è considerato uno dei migliori artisti rockabilly ancora in circolazione, oltre che un jukebox vivente con un repertorio di 6000 titoli. Nato nel 1935 in Arkansas, ha inciso per Starday, Mercury (la hit All alone), Dixie, Gulf, Picture, Crescent, Wayside, Columbia, Plantation. Sul palco sfodera il più entusiasmante e autentico stile rockabilly con sonorità funky e una ritmica irresistibile di chitarra elettrica e onnipresente basso.

Influenze blues e country per Sonny West autore di Rock-ola Ruby b/w Sweet Rockin' Baby, considerato l’emblema del rockabilly del West Texas, registrato nel 1956. Le successive incisioni Oh Boy e Rave On nel 1957, furono rapidamente riprese come cover dal grande Buddy Holly e The Crickets diventando dei veri e propri classici.

lunedì 10 agosto 2009

A Corinaldo la "gita al castello" del Summer Jamboree

Down Home, Nick Curran e i Good Fellas per una serata a base di swing, blues e rockabilly

Fonte: www.summerjamboree.com

Il neo swing e crazy bluesin’ dei Down Home (ES), la versatilità blues, roots e rockabilly di Nick Curran (USA). C’è tutta l’energia della scena jamboree contemporanea nella serata del 17 agosto a Corinaldo, tutta la conoscenza della tradizione e dei classici anni Cinquanta, unita alla passione per il rock and roll, alla capacità di rinnovare il genere con il proprio stile personale, ma soprattutto a un impatto live irresistibile.

La quarta giornata del X “Summer Jamboree”, Festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 che si svolge a Senigallia dal 14 al 23 agosto, porta tutti in trasferta nel borgo più bello d’Italia e destinazione europea d’eccellenza. Una data speciale per quella che è ormai considerata dal pubblico internazionale del festival “la gita al castello”.

Si rinnova infatti la collaborazione tra Associazione Culturale Summer Jamboree e Comune di Corinaldo coadiuvato per i servizi dall’Associazione Turistica Pro Loco di Corinaldo, grazie alla quale da 3 anni il Festival fa tappa anche nel bellissimo borgo marchigiano. Trasferta ormai attesa dal pubblico internazionale, dà infatti la possibilità di scoprire oltre alla spiaggia di velluto, anche un emblema delle bellezze dell’entroterra italiano.

Così come accade il giorno prima, domenica 16 agosto, per Ostra, altro splendido centro aggiuntosi alla geografia del rock nelle Marche. Un chilometro di mura del Quattrocento perfettamente conservate, torri e bastioni, porte, camminamenti e tanti angoli deliziosi con un panorama a perdita d’occhio verso il mare e la campagna, Corinaldo si trova a pochi chilometri da Senigallia risalendo sulle colline dalla tipica dolce morfologia marchigiana.

Per raggiungerlo come sempre il Summer Jamboree mette a disposizione un bus navetta all’andata dal Foro Annonario di Senigallia e al ritorno per la Rotonda dove si svolge il dopofestival. Per le auto e moto pre ’65, lunedì 17 si sposta a Corinaldo anche il Park d’epoca (dalle 18 alle 01 nella piazza principale).

Il palco nella bella Piazza Il Terreno di Corinaldo si accende alle 21 con il dj set di 10 Inch Wonderboy (anche alle 22.45 e alle 00.30), fino al primo live delle 21.30 con i Down Home (ES) e alle 23.15, il secondo live di Nick Curran (USA), affiancato dai Goodfellas (ITA).
Band spagnola di neo swing, crazy bluesin’, shaky rhythm e groovie boogie, i Down Home nascono nel 2001 a Barcellona e da allora hanno suonato in festival e rassegne europee in Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Germania, Austria, Serbia. Questa del 17 agosto per il “Summer Jamboree” è la loro unica data italiana e c’è già chi la definisce imperdibile, perché questa band live è fenomenale e tiene un ritmo incandescente. Sul palco ci sono Chino alla chitarra slide e voce, Duska Miscevic al sax alto, Pol Prats al sax tenore, Ivan Kovacevic al contrabbasso e Marti Elias alla batteria.

Nel 2006 esce il loro primo lavoro discografico "Running out of time" con 11 tracce di cui 10 originali, edito dalla Toro Records prima e da Formula Free l’anno seguente, con oltre 2000 copie vendute per lo più durante i concerti. Tra i loro progetti c’è anche “Down Home Orkestra”, una big band di 16 musicisti che suona i loro pezzi migliori arrangiati dal contrabbassista Kovacevic. Personalissimo il loro modo di mettere insieme voce, chitarra slide, due sax, il contrabbasso e la batteria, proponendo un repertorio originale ispirato allo swing e al blues anni Cinquanta, con quel pizzico di suono contemporaneo che per molti fan ha rinnovato il genere.

Cantante e chitarrista di Portland, particolarmente apprezzato anche dalle donne, Nick Curran è un musicista in ascesa che sta mostrando la sua versatilità e la sua bravura indistintamente dal rockabilly, al R&B, al blues. Unica data europea in questa estate 2009, a Corinaldo Nick Curran suonerà con i Goodfellas in sessione di R&B. Un altro momento live da non mancare in questo X edizione del “Summer Jamboree”. Definito la sintesi di Little Richard e T-Bone Walker nel XXI secolo, Curran sta attirando l’attenzione europea dopo aver ampiamente convinto il pubblico e la critica di casa, negli States. Riviste inglesi specializzate come Blues & Rhythm o anche Mojo, di riferimento internazionale, hanno entusiasticamente invitato gli organizzatori dei festival europei ad assicurarsi Curran in cartellone dal vivo: "Festival organizers, get this band over here!".

E il “Summer Jamboree” lo ha fatto, affiancandolo in esclusiva ai “bravi ragazzi” o anche gli indiscussi boss dello swing italiano, i travolgenti Goodfellas. Altrettanto abili e versatili, la loro musica impazza da anni su palchi live internazionali, in trasmissioni televisive, in show teatrali e colonne sonore, hanno una tecnica solidissima e una capacità di fare baldoria musicale senza pari, che il pubblico del Summer Jamboree conosce bene e apprezza da anni.
Nel 2007 hanno anche firmato la sigla del Festival: “Il treno del rock”. Un incontro imperdibile quello live tra loro e Nick Curran, che si è guadagnato la copertina di diverse riviste in Germania e ha vinto un Trophees France Award come “Best New International Blues Artist”.

Curran padroneggia senza problemi la musica delle origini e il linguaggio del blues, riuscendo a rinnovare un genere pur nel rispetto della tradizione. Suona i classici del R&B e jump blues tra la fine degli anni ’40 e i primi ‘50, ma propone anche materiale originale, usando strumentazione vintage. Ha iniziato a suonare con il padre a 15 anni, nella blues band Mike Curran and the Tremors, dopo aver imparato gli assoli di chitarra nei dischi dei Fabulous Thunderbirds e Duke Robillard. A 18, suona in una band rockabilly di Portoland e conosce la leggenda rockabilly Ronnie Dawson che lo invita a unirsi alla sua band per un tour nazionale. Finita quell’esperienza viene chiamato immediatamente dalla regina del rockabilly, la texana Kim Lenz (anche lei in cartellone per il X Summer Jamboree e attesa il 20 agosto al Foro Annonario di Senigallia), che alla fine del tour gli chiede di trasferirsi dal New England a Dallas per entrare ufficialmente nella sua backup band, the Jaguars.

È a Dallas che viene a contatto con il blues e con la roots music, appassionandosi tanto da incidere il suo primo apprezzato album, Fixin’ Your Head, per l’etichetta Texas Jamboree nel 1999. L’anno seguente forma la sua band The Nitelifes e inizia a promuovere il disco. Il secondo album sempre per la Texas Jamboree è del 2001 e si intitola Nitelife Boogie, lavoro “musicalmente senza compromessi” che secondo la critica di “Living Blues”, lascia indietro parecchi colleghi di modern blues. Da lì, Curran si trasferisce a Austin per continuare a crescere a contatto con interessanti musicisti blues e lì viene notato e promosso da Jimmie Vaughan. L’album “Doctor Velvet”, debutto nazionale per la Blind Pig Records che gli è valso il W.C. Handy Award 2004, vede la partecipazione di Vaughan a un paio di tracce.

Il programma della serata corinaldese, Piazza Il Terreno:
18.00 - 01.00 Park Auto USA e Moto pre ‘65
21.00 - 21.30 DJ 10 Inch Wonderboy
21.30 - 22.45 DOWN HOME ES
22.45 - 23.15 DJ 10 Inch Wonderboy
23.15 - 00.30 NICK CURRAN USA
00.30 - 01.00 DJ 10 Inch Wonderboy
Bus service: Foro > Corinaldo Corinaldo> Rotonda
In caso di cattivo tempo i concerti si terranno al Mamamia

Viaggio nell'America dei sapori multietnici al Summer Jamboree

Dalla cucina creola a quella Navajo, dall’Italian style alle tante variazioni in arrivo e in partenza dal crocevia di Storyville a New Orleans.

Fonte: www.summerjamboree.com

Anche quest’anno, aprire il menù del Cajun e Tex Mex Diner aperto dal primo all’ultimo giorno del “Summer Jamboree”, Festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 a Senigallia dal 14 al 23 agosto, ai Giardini della Rocca – Unicredit Stage dalle 18, è intraprendere un viaggio attraverso sapori e aromi che nel palato evocano luoghi, culture, storie dell’America multietnica di ieri e di oggi. Il melting pot, l’America delle mescolanze anche in cucina.

Accanto a hot dog, hamburger, popcorn di massa, ci sono Jambalaya, enchiladas, tortillas, chili, smoothies hawaiiani, cheesecakes, jalapeno, persino foglie di cactus e tanti piatti che ogni Stato realizza in base alla sua composizione e alla sua storia. Le ricette portate in America dall’immigrazione si presentano in innumerevoli varianti, con ingredienti sostituiti o aggiunti. I piatti quotidiani in America vanno dai tacos messicani al sashimi giapponese, da un tipico arrosto tedesco alle salsicce polacche, fino alla paella spagnola. Grazie al Cajun e Tex Mex Diner aperto tutti i giorni, si possono gustare i piatti della quotidianità statunitense che però non arrivano con la distribuzione del mercato di massa. Lo chef che seleziona e invita al viaggio attraverso i sapori dell’America è sempre l’apprezzato professionista del gusto e fine conoscitore di tradizioni culinarie del mondo, Andrea Caferri.

Immancabile il Souwestern Barbecue, il Chili con carne y frijoles negros (piatto nato nel Texas, in origine considerato la “zuppa del diavolo” e la cui prima ricetta sembra sia dovuta alla Suora spagnola Maria di Agreda, misteriosamente conosciuta dagli indiani del southwest come la “la dama de Azul”), le Chicken Fajitas del New Mexico, Chicken Sticks, Onion Rings, il Kentucky Fried Chicken, il Cajun Jambalaya. La parola jambalaya si usa per definire un miscuglio di ingredienti le cui origini si rintracciano nell’attuale French Quarter, in realtà fondato dagli spagnoli. Non trovando lo zafferano per la paella infatti, gli spagnoli colorarono il piatto con i pomodori, i francesi aggiunsero il prosciutto, in francese jambon, i nativi Chotow completarono con altri prodotti locali per fare “al modo di”, ovvero in francese “à la” e infine gli afroamericani indicarono il riso con la parola “ya”. Ecco “jambalaya”, parola musicale, perfetta per indicare questo piatto, cantato anche da Hank Williams come dai Terribles de Tijuana.

Come dessert i famosi brownies e la cheesecake nella ricetta della pasticceria Eli’s di Chicago che esporta questo famoso dolce originario da una antichissima ricetta mediterranea e integrata dagli immigranti greci, italiani e anglosassoni. Una delizia di crema di formaggio soffice, dolce, con uova e biscotto croccante. Diverse le novità presenti nel menù. Le Enchiladas di chili verde y salsa tomatillo sono tortillas avvolte in un ripieno di verdura, fagioli neri, peperoncini jalapenos, formaggio e coperte di salsa tomatillo, ricavata dal “tomatillo” comunemente conosciuto come “mexican tomato”, ma in realtà un frutto scoperto nel XVI secolo e diffuso in tutta l’area tropicale dell’America Latina. Lo Storyville Crawfish à la sauce piquante, tipico di New Orleans, consiste in squisiti gamberi del golfo che si sposano a una salsa a base di pomodoro e peperoncino. Il Southcalifornia Chicano’s Burrito è il piatto tipico dei Chicanos, eredi dell’impero messicano naturalizzati statunitensi. La loro cucina meso-ispanica è diffusa soprattutto in South California dove vivono e il burrito viene preparato con riso,fagioli e folie di cactus. Da assaggiare le curiose Blue and red corn tortilla chip in Jalapeno-Cilantro. Queste tortillas di mais blu e rosso derivano dalle pannocchie di quel colore, soprattutto quelle blu, molto rare sono considerate dai nativi un cibo pregiato poiché particolarmente ricche di proteine. Al Diner viene servito con a parte una salsa di cilantro e tabasco.

Gli amanti dei panini anche quest’anno trovano l’ormai mitico Poor Boy e il Giant Swing Burger. Ogni città negli anni ha creato il suo particolare sandwhich e New Orleans, secondo porto degli Stati Uniti, ha il suo. Con un traffico di merci e persone così intenso, soprattutto con tutta l’area dei Caraibi, la città presenta una mescolanza di saperi e tradizioni, una vivacità culturale, che si sono manifestate soprattutto nella musica e nella cucina. Eredità francese, fantasia caraibica, praticità statunitense. I chioschi iniziano così a servire baguette francesi croccanti con polpa di granchio del golfo fritta e insalata condita con la maionese alla senape, più un pizzico di Tabasco.

La storia narra che un giorno un ragazzo appena sbarcato da una delle numerose navi del porto, si mise a fissare intensamente uno di questi panini. La signora che serviva al chiosco, impietosita gliene regalò uno dicendo alla cucina: “C’mon, give a sandiwich to this poor boy !”. Da allora, il panino con la polpa di granchio, poi declinato in molte altre versioni, è conosciuto come “Po’Boy”. Altra novità del Diner 2009 è il Navajo Fried Bread, piatto che per i Navajo rappresenta una tradizione sacra, oggi vissuta durante gli incontri detti “pow how”, un modo per ricordare gli antenati. Originari delle terre tra le quattro montagne sacre fra Arizona, Utah, Colorado e New Mexico, i Navajo subirono feroci aggressioni e circa 5.000 di loro, insieme con gli Apache Mescalero, furono imprigionati per 4 anni a Bosque Redondo, nel New Mexico. Il Governo statunitense mandò loro soltanto farina, sale, zucchero e lievito. Da questi ingredienti poveri nasce il Navajo Fried Bread.

Infine, quest’anno ci sono anche le Pancakes. La storia dice che gli americani provarono a imitare la raffinatezza dei francesi, ma invece delle sottili crepes fecero le Pancakes, un po’ più soffici, un po’ più spesse e pronte per essere guarnite in mille modi. Oggi sono il simbolo della colazione americana dolce e se volete fare gli americani, inondateli di sciroppo d’acero. Per chi sceglie di fare l’americano, il menù “Tu vuo fà l’americano” propone spaghetti cacio e pepe, spaghetti all’amatriciana, gnocco fritto e finocchiona, frittura di mare o cuoppo di paranza, fritto misto all’italiana e immancabili patate fritte. Accanto all’Hawaiian coffee, nella caffetteria ci saranno gli smoothies, frullati tipici delle Hawaii con frutta tropicale: Blu Hawaii Smoothies come il famoso film di Elvis girato sulle paradisiache isole e Pina Colada Smoothies con ananas, frutto tipico delle isole dove sembra sia il più gustoso del mondo. Infine un curioso Smoothies con frutta e birra...

venerdì 7 agosto 2009

Claudio "Greg" Gregori scrive per "(My) Summer Jamboree"

Il Summer Jamboree è un luogo magico. È una vera soglia spazio-temporale.
Dura una settimana e per sette giorni si vive Senigallia anni '50, come neanche negli anni '50 si visse.
Sfilate di macchine e moto, bikini e costumi d'epoca, tacchi a spillo, ciuffi, jeans con cimosa e risvolto, baby-dolls, calze a rete, scarpe bicolori, giubbotti di pelle, brillantine, gonne a palloncino e crinoline... e musica.
Musica che spunta in ogni angolo.


Forse c'è un po' meno Rock'n'Roll di qualche anno fa.
C'è poco Chuck Berry, poco Jerry Lee Lewis, poco Buddy Holly e poco Carl Perkins.
E forse c'è troppo Swing, una musica bella, ma un po' troppo "babbiona". Una musica bella se suonata bene, ma in Italia, a parte una o due band a Roma...
Però è una critica in affetto. Anche perché è naturale criticare, ma per criticare qualcosa, quel qualcosa deve esistere.


Ed il Summer Jamboree esiste, vivvaddio, da 10 anni.
Aloha!

Claudio Gregori in arte "Greg"

Summer Jamboree X: ne parlano "Viaggiando" e "Max"

La decima edizione del Summer Jamboree si approssima, e l'interesse sta crescendo sia sul web che su riviste e giornali; se ne parla praticamente dappertutto! :-)
Eccone due esempi:

E' da poco uscita in edicola la rivista di turismo "Viaggiando" (la n°43 di Agosto/Settembre 2009) con un breve articolo illustrativo corredato anche da una mia foto (ancora Julia!).
Di seguito la scansione della copertina e di pag. 18.



Un altro articolo, un po' più corposo e a cura di Elena Formenti, c'è anche sul sito di Max (accompagnato, tra le altre, anche da sei mie fotine...), eccolo citato:

Summer Jamboree. Tutto un altro festival
Un viaggio nel tempo tra sfilate d’auto d’epoca, ciuffi alla Elvis e naturalmente un rock and roll anni Cinquanta

Dal 14 al 23 agosto 2009 torna a Senigallia il Summer Jamboree, Festival di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 arrivato al traguardo dei 10 anni.
Nella notte del 21 agosto si festeggerà il decennale del Festival con 10 autentiche leggende anni Cinquanta che si ritrovano sul palco per un'unica grandiosa notte. Tra i tanti big, segnaliamo i giovanissimi Kitty Daisy and Lewis.
Ideato dall’Associazione Summer Jamboree (diretta da Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni, Alessandro Piccinini) e promosso dal Comune di Senigallia, oggi il “Summer Jamboree” è accreditato tra i più grandi e rappresentativi eventi dell’estate italiana, oltre che tra i primi tre del genere al mondo.
Le ultime tre edizioni hanno superato le 150 mila presenze complessive, catapultando Senigallia nell’olimpo dei fan del rock and roll, che affollano la città dando corpo a un festoso revival anni Cinquanta.
Un viaggio nel tempo tra musica, sfilate d’auto d’epoca, ciuffi alla Elvis, corpetti e gonne larghe da far volteggiare durante i dance party. In particolare l’immancabile Festa Hawaiiana, foulard e scarpe bicolore, jeans col risvolto, juke box, vinili e memorabilia vintage di ogni tipo.
Centinaia di concerti, after show, dj set, occasioni di ballo. Mercatino vintage, parrucchiere in stile e diner cajun completano lo scenario della hottest rockin’ holiday on earth.
Prova del credito raggiunto a livello internazionale sono le esclusive per l’Italia concesse da leggende del rock and roll come Jerry Lee Lewis (nel 2007), The Teenagers (2007) o gli Stray Cats (nel 2008), solo per parlare delle ultime due edizioni.
Nel 2007, il “Summer Jamboree” ha ottenuto l’esclusiva hot anche della regina del burlesque Dita Von Teese alla sua prima appirzione pubblica italiana, esibitasi in ben tre dei suoi sexy, ironici e perfettamente in stile strip-tease anni Cinquanta.

Ancora aperte le registrazioni per il Dance Camp del Summer Jamboree

Sono ancora aperte le registrazioni per il dance camp ufficiale del Summer Jamboree Festival!

17-18-19-20 Agosto 2009
nella meravigliosa location della Rotonda a Mare di Senigallia
5 stili di ballo: Lindy Hop, Balboa, Boogie Woogie, Jive e Charleston
24 ore in 4 giorni di ballo in autentico stile anni '40 e '50
4 coppie dei migliori insegnanti dello scenario swing mondiale:
Vincenzo & Isabella -Italia-
Marcus & Barbl -Germania-
Robert & Claire -Inghilterra-
Jean Cristopher & Marie -Francia-

Ecco il programma ufficiale:


giovedì 6 agosto 2009

Summer Jamboree: "Noi che al Festival abbiamo messo su famiglia"

Fonte: VivereSenigallia del 06/08/2009

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

Non solo musica e balli sfrenati. Al Summer Jamboree si fa festa, ci si diverte, ci si tuffa in un passato mitico e spesso ci si innamora anche.

Il festival della musica e della cultura dell'America degli anni '40 e '50, che si tiene sulla spiaggia di velluto dal 14 al 23 agosto, festeggia quest'anno il primo decennale. E di gente sì che n'è passata. Storie di tutti giorni ma anche di "ordinaria" follia. Come Samui, la giapponesina che per tre anni ha attraversato mezzo mondo per non mancare all'appuntamento con il festival. O quello di Irma e Iolanda, due arzille ultrasettantenni di Bologna che ogni anno chiedono anzitempo anticipazioni sulle band protagoniste del Summer Jamboree e scoprire così se sono o meno di loro gradimento.

Su una media di 150 mila spettatori a edizione, gli appassionati che vivono quotidianamente alla Elvis, con tanto di ciuffo e camicia a scacchi, o le pin up più indomite, con frangette e mise a pois, non saranno più di 5 o 6 mila. E tutti gli altri? Sono gli "insospettabili" del Summer Jamboree, amanti del rock'n'roll e della Cadillac, giovani che si sono lasciati contagiare dalla magia di un ventennio che hanno visto solo nei film o più semplicemente cameleontici trasformisti, pronti ad abbandonare la contemporaneità per un viaggio a ritroso nel tempo. Arrivano dalla Russia, oltre che dall'Europa, dagli Usa, ma anche dall'Australia e addirittura dalle Hawaii. Storie destinate anche a lasciare un segno e proseguire nel futuro del Summer Jamboree.

Come nel caso di Marco e Grazia Sarti, una coppia di Reggio Emilia, cui il festival ha portato particolarmente fortuna. Da veri appassionati rockabilly, non hanno mai perso una edizione del Summer Jamboree ma quella del 2002 è stata la più prolifica. Nel senso più letterale del termine. Una settimana trascorsa tra balli, feste hawaiane e sano rock'n'roll sotto il cielo stellato della spiaggia di velluto. E dopo nove mesi la sorpresa. A maggio del 2003 è nato Davide e la famiglia rockabilly è cresciuta.

"Il Summer Jamboree ci è rimasto nel cuore e ci ha detto davvero bene -racconta il 38enne Marco Sarti- non ci siamo mai persi un appuntamento con il Summer Jamboree ma l'edizione di sette anni fa resterà per noi memorabile. È quella in cui abbiamo concepito nostro figlio Davide, che oggi ha sei anni. Io e mia moglie Grazia ci siamo conosciuto anni fa, neanche a dirlo, ad un festa rockabilly. Ci siamo innamorato e poi sposati. Nel 1999 abbiamo partecipato alla prima edizione del Summer Jamboree e da allora siamo sempre tornati a Senigallia. Da quando c'è Davide ovviamente veniamo in tre".

E come nelle migliori famiglie, anche il nuovo arrivato è in perfetto stile anni '50. "Ovviamente anche Davide segue i gusti di mamma e papà e si diverte anche -aggiunge Marco- ci segue sempre al Summer Jamboree e anche quest'anno non vediamo l'ora che arrivi il fatidico momento".

lunedì 3 agosto 2009

le mostre fotografiche al Summer Jamboree X

Il Summer Jamboree e la fotografia sono due realtà strettamente connesse, basti notare quanti fotografi si mescolano alla folla di appassionati cultori del Festival; non poteva quindi mancare, all'interno delle manifestazioni ufficiali, una mostra fotografica dedicata alle fantastiche atmosfere fifties.


Per tutta la durata del Festival di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50, dal 14 al 23 agosto, Palazzo del Duca e il Foro Annonario ospitano infatti la mostra fotografica “10 Years, 10 Points of View”, con fotografie di Libero Api, Nevio Arcangeli, Guido Calamosca, Walter Ferro, Paolo Livieri, Mario Mazzanti, Fabio Medici, Luigino Priori, Maurizio Salustri, Alberto Terenzi.
Insieme alle foto verranno esposte anche le bellissime riproduzioni ad acrilico su tela di Susanna Cattai; omaggio a Norman Rockwell, Gil Elvgren, Charles Bell.


Segnalo inoltre un evento che non fa parte delle manifestazioni ufficiali del festival ma che riguarda sempre la fotografia: la mostra fotografica "Senigallia's Pin-Up!".
Il sottoscritto, oltre a partecipare alla mostra fotografica collettiva "ufficiale" al Palazzo del Duca, esporrà alcune foto di ritratti in stile Pin-Up presso la Vinoteca "Saltatappo" - Via Portici Ercolani, 70 - dal 10 al 31 agosto 2009.

Mi raccomando, fateci un salto! ;-)