Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 22 ottobre 2015

Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
Google
 

lunedì 8 agosto 2011

Summer Jamboree #12: edizione da record!

Edizione da record quella del 2011 per il “Summer Jamboree” a Senigallia. Forte di undici anni in continua crescita artistica, passaparola tra gli appassionati di tutto il mondo e attenzione mediatica alle stelle, anche la XII edizione del Festival di Musica e Cultura dell'America anni '40 e '50 ha fatto registrare entusiasmo e numeri da capogiro sulla spiaggia di velluto.

In 9 giorni di manifestazione, dal 30 luglio al 7 agosto, con una anteprima il 29, le presenze stimate sono state circa 250 mila.
Solo nella notte di sabato 6 agosto, con il bellissimo Rock and Roll Show and Ball al Foro Annonario e il dopofestival diffuso tra centro e Rotonda a Mare fino alle 04 del mattino, a Senigallia si sono concentrate circa 60 mila persone. A salutarle dal palco principale, gli organizzatori Angelo Di Liberto, Andrea Celidoni e Alessandro Piccinini, affiancati dal Sindaco Maurizio Mangialardi e da Massimo Marroni per Unicredit insieme al critico musicale Dario Salvatori, hanno voluto ringraziare come ogni anno la calda partecipazione del popolo del Jamboree, sempre attento, curioso e generoso nella risposta a questa manifestazione nata 12 anni fa quasi per gioco di fronte a poco più di mille persone.

Canon EOS 7D - Canon EOS 7D - Canon EF35 F2.0
1/1.000 - F2.2 - ISO1.250 @ 35 mm.


Ma più dei numeri quest'anno davvero sorprendenti, è la qualità del divertimento a dare maggiormente il senso della “hottest rockin holiday on earth”. Difficile come sempre sintetizzare le 200 ore di concerti, djs set e iniziative legate a musica e cultura degli anni d'oro del rock and roll, proposte in centro e sul lungomare.

Ma l'edizione 2011 ha decisamente omaggiato la “mano nera” del rock and roll, quella che insieme alla “mano bianca” contribuì alla nascita di un fenomeno musicale, ma anche di una rivoluzione sociale. Il rock and roll rappresentò infatti un importante momento di incontro interrazziale, miscelando musicalmente i colori dello swing, western swing, hillbilly, rockabilly, con rhythm&blues, doo wop, roots music.
I main event di 3 e 5 agosto, con le esclusive europee del leggendario Lloyd Price (USA), The Bobbettes (USA) e The Cleftones (USA) sono l'emblema più emozionante di questa attenzione a 360 gradi da parte della direzione artistica. Si è trattato di concerti ritenuti di nicchia, specie dopo i nomi roboanti di Chuck Berry, Stray Cats, Lee Lewis negli anni scorsi, ma sempre più fedeli allo spirito del Festival che dimostra di sapersi continuamente rinnovare, trovando modi per coniugare il passato con il presente del rock and roll. Le due esclusive sono hanno regalato ai presenti momenti di grande spettacolo, ricordi e emozioni, per cui moltissimi appassionati si sono fermati a dire “grazie” agli organizzatori.

Non capita tutti i giorni di poter ascoltare e magari anche incontrare e stringere la mano a pilastri del rock and roll, anche se considerati di nicchia. “Qui siamo a livelli davvero altissimi” ha commentato l'esperto Dario Salvatori, nel back stage. Emozioni del pubblico ma anche degli stessi artisti intervenuti, per primo Si Cranstoun (UK), il giovane talento in ascesa su cui il Festival ha voluto puntare l'attenzione quest'anno. È toccato a lui aprire l'esclusiva di Price (classe 1933) venerdì notte e si è detto “onorato di farlo, anche perché Price è in assoluto un riferimento” per questo genere (la sua “Lawdy Miss Clawdy” ha di fatto aperto la strada al rock and roll nel 1952). Sul palco, Cranstoun, ottimo cantante e compositore, si è detto “felice di partecipare al festival più bello del mondo” e ha poi presentato in anteprima a Senigallia due nuovi pezzi, scritti espressamente per l'occasione e uno dei quali dedicato al Summer Jamboree. Cranstoun ha voluto condividere l'esperienza del “festival più bello del mondo” anche con la moglie, i due figli e la suocera. Confermando la popolarità del “Summer Jamboree” anche come un contesto gioioso, sicuro e adatto alle famiglie.

Forse non è un caso che tra i 60 mila visitatori che nel solo mese di luglio hanno navigato sul sito del Summer Jamboree, tra le provenienze c'è stato qualcuno anche da Città del Vaticano. Decine di migliaia di persone si sono riversate ogni giorno e sera in giro per la città, presidiando la città del rock and nella serata della trasferta a Corinaldo (Rock on the hills o Gita al castello), pronti a vivere la unica e inimitabile atmosfera di un tuffo indietro nel tempo, nel sogno anni Cinquanta.

Anche quest'anno i tantissimi appassionati in arrivo da tutto il mondo hanno sfoderato il miglior vintage del loro guardaroba, lucidato accuratamente Cadillac e Chevrolet d'epoca e puntato verso Senigallia e la vacanza rock più rock della terra. La baldoria iniziava a mezzogiorno al Mascalzone e si concludeva solo verso le 04 del mattino con i dopofestival alla Rotonda a Mare. Speciale dopofestival quello del 5 agosto al Mamamia con il Burlesque Show De Luxe di tre performer internazionali, ammirate da 1500 persone.

Molto apprezzata la possibilità quest'anno di seguire anche solo singole lezioni al Dance Camp Internazionale, condotto da campioni di specialità. Tra quelle proposte, anche una novità per l'Italia che sta spopolando negli Stati Uniti, il Collegiate Shag, un divertente ballo che Walt Disney scelse per far danzare i suoi Paperino e Paperina. Come sempre formidabili le atmosfere polinesiane disegnate dalla grande festa hawaiiana in spiaggia, il Big Hawaiian Party on the Beach, animato da oltre 15mila persone.

Immancabile nella giornata di sabato anche la affascinante sfilata di auto d'epoca partita dal park di piazza Simoncelli e arrivata alla Rotonda a Mare dove il Summer Jamboree ha voluto omaggiare anche il re del ritmo, l'uomo che ha portato lo swing in Italia, Natalino Otto (la figlia ha presentato il cofanetto a lui dedicato).
Anche quest'anno, la “città del rock and roll” è stata degna di questo nome, catalizzando decine e decine di incredibili musicisti live e eventi, disegnati sulla cultura americana anni '40 e '50, tra il main stage del Foro Annonario, l’UniCredit stage e i Giardini della Rocca Roveresca con il Rockin Village, il Vintage Market, il Cajun e Tex Mex Diner per gustare i sapori dell'America multietnica, piazza del Duca e Palazzetto Baviera, la Rotonda a Mare, il Lungomare e la spiaggia di velluto, Piazza il Terreno a Corinaldo, il Mamamia.

Nessun commento:

Posta un commento