Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 22 ottobre 2015

Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
Google
 

martedì 14 agosto 2012

Summer Jamboree #13 da record: superate le 300mila presenze complessive!

“Senigallia Home of the Summer Jamboree!”

Un Summer Jamboree da record. La XIII edizione del Festival Internazionale di Musica e Cultura dell'America anni '40 e '50, svoltasi a Senigallia (Marche – AN) dal 4 al 12 agosto con un'anteprima il 3, si conclude con numeri da capogiro e si prepara all'anno prossimo, con le date già annunciate: dal 2 all'11 agosto.
In 10 giorni, sono state superate le 300mila presenze complessive con picchi di 60mila nei giornate dei fine settimana e oltre 20mila persone solo per l'evento della festa hawaiiana.
Se ne parla un po’ ovunque in città, tutti concordi: “mai vista così tanta gente”.


L'incremento netto di presenze e attenzione si è avuto anche in ambiente virtuale, con 26 mila amici su Facebook e 60.458 visite al sito nei soli primi 12 giorni di agosto, a fronte di 51.182 di tutto luglio (e 20.211 a giugno) e 10 mila in più rispetto all'anno scorso.

E ancora, 1200 persone al Burlesque Show, 40 iscritte al workshop di Burlesque, oltre 200 ore di musica (dj + band) con 30 concerti e 181 artisti e djs internazionali coinvolti. Per far funzionare questa formidabile macchina del tempo, che per 10 giorni trasporta la città e il pubblico indietro negli anni Cinquanta, ci sono oltre 150 persone tra staff, collaboratori e partner.
L'entusiasmo è tangibile nelle parole di artisti e organizzatori e sostenitori: “un festival straordinario e incredibile!”.
La città infatti si trasforma e dà spazio al sogno e alla pellicola anni Cinquanta, con una inimitabile scenografia di persone che vestono, camminano, ridono, ballano, vivono in stile rock and roll.
Non è un caso allora che quest'anno, Senigallia sia diventata ufficialmente “Home of the Summer Jamboree”, come recitano i cartelli posizionati nei tre accessi stradali alla città per dare il benvenuto a chi arriva da fuori.
Tantissimi sono arrivati da fuori appositamente per la “hottest rockin' holiday on earth”, da oltre Appennini, oltre Alpi e da oltre oceano, Stati Uniti, Australia, Asia.
Un'altra delle carte vincenti è stata la maggior distribuzione degli eventi e un'offerta dislocata in più punti della città. Più consolle, più location, più attrazioni, più atmosfera rock and roll in maniera omogenea.
Una componente da non sottovalutare è poi la carta sorpresa in una dimensione Festival. In una giornata di Jamboree tutto può accadere, per esempio di incontrare gli artisti ospiti e i propri idoli in bicicletta in giro per la città, o di berci un caffè al bar, o anche assistere a un burlesque improvvisato in piazza. Come è successo nella notte di giovedì con lo strip burlesque della presentatrice Dorothy.


Come è successo durante la festa hawaiiana, quest'anno più lunga e coinvolgente, nella quale un innamorato si è dichiarato con un annuncio pubblico, complice l'organizzazione del Festival. A tal proposito, c'è anche stato chi ha festeggiato il suo addio al nubilato al Summer e chi l'ha messo in lista di nozze (ingresso e corsi di ballo).

Anche quest'anno le band che hanno animato la “hottest rockin' holiday on earth” sono arrivate da tutto il mondo, Europa, Australia, Stati Uniti. Alcune in esclusiva e per la prima volta in Italia direttamente agli anni Cinquanta americani come Johnny Farina, Marshall Lytle, Narvel Felts, Freddy “Boom Boom” Cannon.
I quattro big si sono anche ritrovati insieme nel backstage e sul palco del Foro, nella notte dell'entusiasmante “Rock and Roll Show and Ball”.
Tutti “entusiasti e onorati di far parte di questo grande evento”, che è “il più bel festival rock and roll del mondo”, hanno dichiarato.


Il Summer Jamboree si conferma il più grande raduno europeo di tutti quelli che sono uniti dalla fortissima passione per gli anni d'oro del rock and roll e per la musica e la cultura e l'immaginario di quell'epoca. Uno dei primi tre al mondo, dove non solo il pubblico, ma anche gli artisti si divertono tra musica live, dj set, dopofestival, esclusive, burlesque show quest'anno in special version compreso un workshop, feste hawaiian style in spiaggia, dance camp con campioni di specialità a livello mondiale, mercatino vintage con oltre 60 espositori, busker band, parrucchiera e barbiere ins stile e molto molto altro ancora.
Tra i commenti che la direzione artistica ha potuto raccogliere già in questi giorni, ci sono tanti ringraziamenti per il “meraviglioso festival” e per la calda ospitalità e l'accoglienza globale, tecnici compresi.
È davvero un grande evento aperto a tutti come il rock and roll” ha concluso uno che di festival internazionali se ne intende, Stelio Lacchini dei mitici Good Fellas, backin' band ufficiale del Jamboree.
Tra gli altri, la giovanissima Dionna, che si è esibita con gli Avenue X nella prima serata di Festival e che tutta la cena rock di New York richiede, ha dichiarato: “Amo il Summer Jamboree! È il più fantastico festival rockabilly anni '50 che abbia mai visto. I miei amici e i parenti hanno già visto le foto che gli ho mandato e sono entusiasti”. Ha raccontato “sono cresciuta in America con un padre che ha vissuto negli anni Cinquanta e quello stile lo conosco bene. La bellezza di questo festival è proprio la sua fedeltà all'autentico stile di quegli anni. Grandi musicisti e la gente che balla e tutti vestiti in stile anche i commessi dei negozi e il mercatino con cose vintage incredibili. Mi piace moltissimo. Ci starei ogni giorno!”.
Non ogni giorno, ma ogni anno tornano invece tra gli altri personaggi noti come Greg, Dario Salvatori e Renzo Arbore, appassionati del genere sostenitori convinti degli “amici di Senigallia”.
In particolare lo showman pugliese ha dato man forte a una bella iniziativa di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con la Lega del Filo d'Oro, partner etico del Festival.

Un'edizione di tale successo che il Sindaco Maurizio Mangialardi, salutando e ringraziando il pubblico dal palco del Foro nella notte di sabato, ha voluto fortemente riconfermare l'appoggio al Festival fino al 2017. “Non avevo mai visto così tanta gente – ha detto - e riuscire a sostenere numeri del genere è segno di una grande organizzazione e di un altrettanto grande radicamento. Per cui ringrazio l'organizzazione, Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini e tutto il loro staff, e ringrazio il pubblico appassionato e ringrazio la città per la maturità che dimostra nell'ospitare e contenere egregiamente tutto questo”.

Soddisfatti gli organizzatori Di Liberto e Piccinini: “Ogni anno lavoriamo per una crescita orizzontale del Festival, cerchiamo di offrire una maggiore qualità sotto ogni aspetto, sapendo di avere un record da battere con noi stessi, con quello che si è fatto e che si può fare ancora per migliorare la fruizione”.
Le cifre raggiunte, le oltre 300mila presenze complessive registrate, sono davvero sorprendenti e “in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, direi che il Summer del '53 batte la crisi del '29!”, scherzano i due organizzatori. “Ma sono soprattutto i riconoscimenti e le strette di mano e i sorrisi di chi partecipa, gli artisti, il pubblico, i nostri straordinari collaboratori, a emozionarci. Quindi non possiamo che ringraziare tutti quelli che ci sostengono con passione e generosità, compresi i partner, gli sponsor, gli enti, l'amministrazione comunale e il Sindaco Mangialardi, il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione di questa straordinaria edizione e un festival di tale portata. Questo dimostra che il rock and roll è davvero di tutti”.

Quest'anno il Festival ha dimostrato di essere anche di chi vive costantemente in una dimensione non-verbale, di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali per cui il rapporto con la musica è fortemente mediato. La Lega del Filo d'Oro Onlus, associazione che da quasi 50 anni è nota per il suo impegno nell'intervento a livello educativo, riabilitativo o terapeutico in questo senso, è stata infatti scelta come partner etico per il 2012 e con questa è stato proposto il “Progetto palloncino”.
Il pubblico ha potuto sperimentare l'ascolto della musica attraverso le vibrazioni, secondo un espediente musicoterapico. “È stata un'occasione importante di sensibilizzazione rispetto alla realtà delle persone sordocieche di cui l'associazione si occupa”, ha commentato il presidente Rossano Bartoli, auspicando che il legame con il Summer, già rafforzato dall'amicizia in comune con il testimonial Renzo Arbore, si rafforzi ulteriormente con nuove collaborazioni.

Il lavoro in “orizzontale” e la maturità del territorio sottolineati da Sindaco e organizzatori, sono stati apprezzati anche da sostenitori istituzionali e sponsor. “Invecchiando migliora come il buon vino, il Summer Jamboree – dichiara il Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande - L'evento è ormai consolidato da anni, ma ogni volta stupisce per la sua qualità, sia sul piano squisitamente musicale, che su quello culturale. È un mix di cultura e divertimento, di colori e sorrisi, di lingue internazionali, che fanno buona economia e che danno una grossa mano al turismo. Perché numeri come questi hanno una ricaduta inevitabile su tutto il territorio e la città di Senigallia si dimostra ogni anno più matura e pronta ad affrontare questo fenomeno di aggregazione”.
In particolare Massimo Marroni, direttore commerciale di UniCredit Banca Roma per le Marche, Umbria, Lazio Nord, che ha confermato anche quest'anno il suo sostegno alla manifestazione come sponsor, sottolinea la capacità di ascolto di questo territorio e di “incrociare il momento – spiega - Le scelte che la direzione artistica ha fatto quest'anno vanno nella giusta direzione, perché hanno colto l'esigenza di popolarizzare. L'evoluzione del Festival secondo me sta nella sua diffusione in tutta la città come è accaduto in questa edizione. Perché è la popolazione che fa l'evento”.

Nessun commento:

Posta un commento